Smerillo

Museo Pinacoteca dell’Arte dei Bambini

"DIVERSARTE"

Aiutami a fare da me

 

Presentato venerdì 3 giugno 2005, ad Ancona, presso l'Istituto Statale d'Arte “E. Mannucci” il progetto “Diversarte - aiutami a fare da me”

 

“Diversarte” è un progetto nato dalla collaborazione tra l'Istituto Comprensivo Falconara Centro e il Museo Tattile Statale Omero con l'obiettivo di ricercare e approfondire le possibilità pedagogiche e psicologiche del rapporto arte handicap. Arte intesa come mezzo di comunicazione, campo di esperienze e strumento di integrazione sociale. In base a questa idea, nel corso del 2005, gli alunni di numerose scuole della Provincia hanno visitato il Museo Omero e partecipato a diversi laboratori artistici. Alcuni manufatti realizzati dagli alunni durante queste attività didattiche sono stati in mostra presso il Museo Omero, dal 3 al12 giugno  2005.  (Vedi scheda di approfondimento, in basso)

 

 

Alcune delle opere in mostra presso il Museo Omero di Ancona

 

 

"Il cavaliere sogna la pace"

Rielaborazione del dipinto di Raffaello "Il sogno del cavaliere"

Classe II^ A - Scuola primaria "Leonardo Da Vinci" - Castelferretti

Istituto Comprensivo "Raffaello  Sanzio" - Falconara

 

 

Scheda di approfondimento

predisposta dalla Dott.ssa Benedetta Orsetti, docente referente

  Progetto “Diversarte”

 

PERIODO DI REALIZZAZIONE:  Anno scolastico 2004/2005

 

CLASSI E SCUOLE INTERESSATE: Progetto provinciale finanziato dal C. T. I. (Centro Territoriale Integrato) – provincia di Ancona – scuola capofila Ist. Compr. Falconara Centro. Il progetto è rivolo alle classi con alunni segnalati.

Hanno partecipato: Ist. Compr. Camerano – scuola elementare; Ist. Compr. “Caio Giulio Cesare” Osimo – scuola elementare e scuola media; Ist. Compr. “Trillini” Osimo – scuola dell’infanzia e scuola elementare; Ist. Compr. Falconara Centro – scuola dell’infanzia, scuola elementare, scuola media, scuola speciale; Ist. Compr. Falconara Nord – scuola elementare; Ist. Compr. di Chiaravalle.

 

DOCENTE REFERENTE: Orsetti Benedetta

 

ARGOMENTO: L’idea nasce, in primo luogo, dalla volontà di ricercare e approfondire le possibilità pedagogiche e psicologiche del rapporto arte - handicap. Nella didattica dell’handicap l’arte, intesa come attività manipolativa e produttiva, rappresenta uno degli strumenti più utilizzati. L’esperienza artistica può divenire strumento di integrazione sociale, dando la possibilità di comunicare ed esprimere, secondo le capacità, la propria identità. Il linguaggio iconico supera di gran lunga il linguaggio verbale per immediatezza e sintesi. Nello stesso tempo, non è solo il canale visivo ad essere coinvolto, ma è anche attraverso l’esperienza tattile che l’espressione artistica raggiunge la comunicazione, (in riferimento alla particolarità della collezione del Museo Omero, soggetto coinvolto nella realizzazione del progetto). Non va dimenticato, infine, l’aspetto ludico di tali attività come potenziale per stimolare l’interesse e la partecipazione degli alunni. John Dewey già nel 1930, nel suo Arte come esperienza, aveva indicato la pluralità di significati che l’opera può assumere, a seconda dell’esperienza che ne fa il fruitore, grande o piccolo che sia. E questi significati vanno ben al d là del semplice fattore artistico dal quale scaturiscono: l’utilizzo degli stimoli estetici è finalizzato alla possibilità comunicativa dei soggetti coinvolti.

Il progetto si articola in due sezioni che si svolgeranno parallelamente: oltre all’esperienza produttiva, nella quale gli alunni parteciperanno a dei laboratori artistici, l’aspetto più innovativo sarà sicuramente l’organizzazione di attività didattiche, strutturate appositamente sulle caratteristiche di ogni alunno coinvolto, all’interno del Museo Omero di Ancona.

 

OBIETTIVI EDUCATIVI:

 

  • CONOSCENZA DELLE TECNICHE E DEI MATERIALI E SVILUPPO DELLE CAPACITA’ PERCETTIVE, MANIPOLATIVE, VISIVE. All’interno di un contesto motivante all’autonomia delle attività espressive e alla creatività, i laboratori si articolano in: laboratori di pittura, laboratori di scultura e manipolazione, laboratori di collage – mosaico, laboratorio sui colori, laboratorio sulle forme.

 

  • VALORIZZAZIONE DEGLI STILI PERSONALI E RIFIUTO DELLE STEREOTIPIE – SOLLECITAZIONE E RAFFORZAMENTO DELLA FANTASIA, DELL’IMMAGINAZIONE, DELLA CREATIVITA’ E VALORIZZAZIONE DELLE ESIGENZE ESPRESSIVE DI CIASCUN ALUNNO.

 

  • FAVORIRE LA SOCIALIZZAZIONE E L’INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI. Gli insegnanti di sostegno insieme agli insegnanti di classe decideranno come strutturare i laboratori: all’interno della classe dove sono inseriti gli alunni disabili, in piccoli gruppi o in gruppi allargati, in modo individuale.

 

  • DARE VISIBILITA’ AI SOGGETTI COINVOLTI NELLA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO E CREAZIONE DI UNA COMUNICAZIONE FRA LE DIVERSE SCUOLE. I manufatti verranno utilizzati per una esposizione finale che costituirà un momento di incontro e discussione su ciò che è stato fatto. Saranno invitati gli alunni, le famiglie, i docenti, i dirigenti scolastici, i rappresentanti del C. T. I. Il progetto rappresenta una prima idea che viene “messa in rete” fra le diverse realtà scolastiche facenti parte del C. T. I. e vuole essere l’inizio di un duraturo dialogo.

  

METODOLOGIA:

Le diverse esperienze vengono progettate e realizzate sulla base dei seguenti principi metodologici:

-          il rispetto e la sollecitazione della creatività, considerata aspetto potenziale della personalità che ciascun alunno possiede fin dalla nascita;

-          l’uso del gioco che permette agli alunni di liberare la loro curiosità risvegliando interessi e motivazioni ad apprendere;

-          il rispetto – riconoscimento delle conoscenze acquisite da ciascun alunno nel corso della sua storia precedente;

-          lo sviluppo delle capacità percettive intese come elemento attivo importante per la formazione della personalità e per lo sviluppo dell’intelligenza o delle intelligenze.

 

OBIETTIVI DIDATTICI RAGGIUNTI:

-          Conoscenza e fruizione di un luogo pubblico: il museo e primo approccio al significato di collezione museale;

-          Lettura dell’opera d’arte come esperienza sensoriale;

-          Utilizzo di diverse tecniche (pittura – scultura – bassorilievo – mosaico) per l’espressione delle proprie capacità creative

-          Arte intesa come mezzo espressivo: dalla manipolazione dei materiali l’alunno liberamente comunica;

-          Integrazione degli alunni con difficoltà all’interno del contesto classe o in piccoli gruppi, attraverso la proposta di semplici attività strutturate e progettate sulle potenzialità degli alunni;

-          Favorire un clima ludico e uno stato di benessere;

-          Mettere in comunicazione diverse strutture scolastiche.

 

PRODOTTO FINALE:

I manufatti degli alunni verranno esposti in una mostra finale al Museo Tattile Statale Omero.

La mostra sarà inaugurata da un convegno su “L’intelligenza emotiva”.

 

VALUTAZIONE GLOBALE:

Positiva la partecipazione delle scuole al progetto. Gli insegnanti e gli alunni hanno accolto con entusiasmo le attività proposte, rivelando impegno e grande disponibilità.

 

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