Smerillo

Museo Pinacoteca dell’Arte dei Bambini

 

Le sculture di Giovanni Morgese

"In cammino verso la Fraternità e la  Pace"

 

 

Lo scultore e pittore Giovanni Morgese è nato e risiede a Terlizzi (Bari). 

Diplomato all'Accademia di Belle Arti di Bari, dopo varie esperienze in ambienti educativi e come insegnante, ha scelto di dedicarsi a tempo pieno all'arte. 

La sua ricerca è impegnata eticamente ed è incentrata su tematiche che riguardano l'uomo.

L'arte di Morgese è "grido" di persona ferita nella sua esistenza terrena; "urlo" di angoscia aspirante ad una vita altra, "furore" di testimonianza - qui e ora - del suo essere uomo in un mondo quasi mai umano.

 

        

 

Giovanni Morgese ha partecipato  con una mostra personale, dal titolo "Migranti",  al settimo Meeting Internazionale Migrazioni di Loreto (AN), 

dal 25 luglio al 1 agosto 2004 - Le immagini qui presentate sono tratte dalla mostra                                     ( sito del Meeting     www.meetingloreto.it 

        
        

 

               Per la scultura  “S.O.S.” di Giovanni Morgese

 

Nel primo impatto con la scultura “S.O.S.” di Giovanni Morgese ho scorto, soprattutto, un urlo disperato, una invocazione murata, immagine traslata della condizione tragica dei nostri tempi.

Una visione più ravvicinata e simbolica, mi ha fatto vedere un altro aspetto, questa volta pieno di speranza e di sollecitazioni.

Quegli uomini “sotto vetro”, sono anche degli potenti "messaggi in bottiglia", dunque dei messaggeri che hanno il potere della sacralità e del mistero.

Possiamo allora, attraverso il nostro immaginario, avvicinarci ai contenuti, non più o non solamente tragici.

Qualcosa chiede con forza di essere liberato, di essere posto al centro.

Un messaggio che viene da lontano, da un'altra dimensione e bussa alla nostra porta.

E’ l'uomo, la sua umanità, dignità, ricchezza, poesia, sono i suoi sentimenti di Bellezza, Armonia, Solidarietà che chiedono di divenire centrali, di essere liberati dalla "bottiglia", come il genio delle fiabe, per camminare insieme noi, per edificare un mondo più giusto, più sano, più bello, pacificato e salvato.

Sta a noi trarre l'uomo dalla bottiglia di un mondo cinico, arido, disperato, sta a noi investire l'uomo dei nostri sentimenti, del nostro sogno di un mondo migliore.

 

                                                                                                            Luciano Galassi

 

Ulteriori notizie su Giovanni Morgese, e sua moglie Maria Bonaduce, pittrice, 

al sito www.retearte.it 

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