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SMERILLO Museo Pinacoteca dell'Arte dei Bambini |
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Il Presepe segno di Pace |
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| Edizione 2006 |
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Lungo il sentiero per l'eremo di Soffiano (località San Liberato - MC) un presepe in una cavità della roccia, con la cornice dei monti... e persino delle lucette ! Grazie all'ignoto artefice ... |
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Presepe di Giulia Tognetti ( 9 anni) e fam. - Loreto, 2006 |
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Sono stati utilizzati sassi provenienti da diversi luoghi (isole Canarie, Bretagna, Sinai, Irlanda, Sardegna, Sicilia, Puglia, Marche) a simboleggiare l'unità in un progetto comune di amore e speranza. |
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"Ogni anno ci ritroviamo a celebrare a livello collettivo un rito antico, che riaccende sulla terra luci e speranze, proprio nel periodo in cui le tenebre sono più lunghe. Ogni anno rinnoviamo gesti, che conosciamo dall'infanzia, mentre prepariamo il presepe o accendiamo le candeline dell'albero, prima come figli, poi per i figli e infine per i figli dei figli" Anna Maria Finotti |
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Il primo Presepe fu realizzato nel Natale del 1223 da San Francesco d'Assisi a Greccio. Si trattò di un presepe vivente, con l'intento di ricreare l'atmosfera della nascita di Gesù a Betlemme. Da allora il Presepe è divenuto una consuetudine e lo troviamo anche nelle nostre case, realizzato con le statuine che tutti conosciamo. Mi è sembrato che il Presepe sia un chiaro segno di Pace, anche se non sempre ne siamo consapevoli. Vorrei, per un attimo, lasciare in secondo piano l'aspetto squisitamente legato alla religione (da cui il Presepe proviene), per sottolinearne altri.
Che cosa può comunicarci il Presepe ? |
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Tutti i personaggi, i paesaggi, il muschio, le case, la grotta, le luci, gli effetti, ruotano attorno alla nascita di un bambino e alla sua famiglia. Tutto è messo in atto per onorare, per sottolineare quella nascita. Quella del Presepe è una nascita speciale, ma potremmo anche leggerla come la celebrazione della nascita, dell'infanzia, della vita. |
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Giuseppe, Maria, il bue e l'asino, gli angeli, i pastori, la stella cometa, i re Magi, le pecorelle, ecc. tutti fanno da cornice alla nascita del bambino. Dove, particolarmente, mi pare di scorgere un segno di Pace, è nell'atmosfera che accompagna il Presepe, magari oggi sottolineata da dolci brani musicali. E si tratta proprio di un'atmosfera di Pace, di armonia, di raccoglimento, di serenità, di incanto. Tutto sembra come "magicamente" sospeso, così come i gesti della quotidianità, e l'attenzione è tutta per quella nascita, verso cui tutto converge. Ciascuno si sente chiamato, ciascuno interviene portando qualcosa, portando il proprio affetto. E' scomparsa ogni tensione, ogni lotta, tutto scorre serenamente nel calore della Pace. Tutti sono in pace con tutto, con gli altri uomini, con il mondo, e dalla Pace ricevono la propria ricompensa. Tutto vibra all'unisono. |
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La condizione di "sospensione", propria del Presepe, appare splendidamente espressa da un antico testo poetico, che Giovanni Lindo Ferretti ha letto il 14 dicembre 2003, nell'ambito de "I concerti del Quirinale" di Radio Tre (testo presente anche nello splendido CD "Litania", con Ambrogio Sparagna) :
"Ed io, Giuseppe,stavo camminando, ed ecco, non camminavo più. Guardai per aria e vidi che l'aria stava come attonita. Guardai la volta del cielo e la vidi immobile, e gli uccelli del cielo erano fermi. Guardai per terra e vidi posata lì una scodella e degli operai, sdraiati intorno, con le mani nella scodella. E quelli che stavano masticando non masticavano più, e quelli che stavano prendendo del cibo non lo prendevano più, e quelli che lo stavano portando alla bocca, non lo portavano più, ma i visi di tutti erano rivolti in alto. Ed ecco delle pecore erano condotte al pascolo e non camminavano, ma stavano ferme, e il pastore alzava la mano per percuoterle con il bastone, e la sua mano restava per aria. Guardai alla corrente del fiume e vidi che i capretti tenevano il muso appoggiato e non bevevano. Insomma, tutte le cose, in un momento, furono distratte dal loro corso".
Oggetto della generale attenzione e delle conseguenti meraviglia e sospensione, sembra essere la misteriosa apparizione della stella cometa, che segnala la nascita del Cristo.
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Sappiamo quante difficoltà incontra la realizzazione di una Pace duratura, eppure ogni anno, in tantissime case, viene messa in scena una sua possibile realizzazione, dove prevalgono altri valori, altre priorità. L'atmosfera natalizia, che si allarga agli incontri, ai riti, ai doni, è sotto i nostri occhi; viene da domandarsi: come mai non riesce a diventare lievito, a fecondare il nostro mondo, estremamente travagliato ? Come mai tutta la gioia che il Natale attiva finisce per "implodere" miseramente, diviene solo "rito", consuetudine, e non si traduce in progetti di vita ? |
Scultura in pietra di Giorgio Ferrarini di Reggio Emilia (dal volume "Canossa, scuola di scultura su pietra" - 2004) |
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Almeno lì, nel Presepe, continua a regnare la Pace ... quasi una promessa. L.G. |
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. "A chi non si arresta e continua il suo cammino di pellegrino in direzione di un altrove, che perpetuamente si sposta sempre più in là. la luce del Natale rivelerà la sua origine divina e colmerà il suo spirito di pace, la sua anima di luce, il suo cuore di gioia"
Anna Maria Finotti
(I brani di A.M. Finotti sono tratti dal volume "La grotta interiore: Simbologia e psicologia del Natale" - Ancora Ed. - 2004) |
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Le stelle siamo noi
E’ giunta la notte, si accendono le stelle, radiose e brillanti…sono proprio belle ! Dall’alto del cielo sorridono alla terra, che scura e feroce si ostina a fare la guerra. Laggiù non c’è pace e tutta la gente, continua a lottare per un poco di niente… Un niente assoluto che penetra il cuore, che chiude il cervello e uccide l’amore. Guardate più in alto…guardate quassù… C’è luce…speranza…e molto di più ! E’ lunga la strada per vincere il male, se inizi il cammino…beh, allora è Natale !!
Maria Teresa Coderoni |
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I COLORI DEL NATALE
Natale fa rima con cuore se vive calore e dolcezza se apre i cancelli alla luce se scioglie steccati e tristezza.
Natale ha in seno una sfida miraggio di un mondo diverso se non muore nello spazio di un giorno in un rito che è solo apparenza.
Calore, orizzonte di vita, sorriso, magia, tenerezza che i bambini accolgono a volo ma per noi spesso è solo una beffa.
E la luce si spegne accorata per un’altra occasione perduta e la festa finisce in soffitta mentre torna la storia di sempre.
Natale, atmosfera a comando eppure è un seme di luce un messaggio di pace e speranza per un mondo che ha troppo sofferto.
Luciano Galassi
(settembre 2006) |
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I PRESEPI DEI BAMBINI ........ |
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