SMERILLO

                                        Museo Pinacoteca dell'Arte dei Bambini

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

          VERSO ACQUE INCONTAMINATE ...

 

C'è assoluta necessità di sapere che da qualche parte, non importa dove, ci sono ancora acque limpide, immacolate, purissime.

Non si tratta certamente di acque minerali ...

Sono acque incontaminate, che ci riportano ad un universo incontaminato.

Acque "assolute", nutrienti.   Acque che "purificano".

Ed è una dimensione di assoluta accettazione, di accoglienza.

Quell'acqua incontaminata ci attende. E non può non esserci incontro.

Quell'acqua non la si può solamente guardare, non solo bere.

In quell'acqua occorre entrare, bagnarsi, immergersi, "fondersi", per essere restituiti ad una "trasparenza", ad un "assoluto", fatto di luce, di calore.

Come toccare il centro stesso della vita, come essere al centro del Sole, nel centro più centro di tutti.

Come nascere di nuovo.

Come passare attraverso la porta di tutte le porte.

C'è una brama, una frenesia profonda, un'estasi, uno spasmo della carne.

Un desiderio di essere risucchiati.  Più dentro, ancora più dentro, nel punto esatto dove ci si annulla e si rinasce.  Dove la trasformazione è totale, l'abisso insuperabile.

Essere "lì", per essere "altrove".

Inghiottiti, annullati, esaltati.

Per ritornare scintilla, per recuperare l'istante preciso in cui emerse la prima, impalpabile luce della consapevolezza.

Istante che appartiene al divino, cioè all'umano.

All'incantato, tenero. magico, eterno, immortale  umano.

C'è l'irrinunciabile sogno di sapersi, di appartenere al tutto. di essere l'inizio e la fine, di essere all'inizio e alla fine.

Di appartenere all'eternità, fatta di carne e di luce.

Anelito sacro.  Brama di assoluto.

Tornare acqua, onda di pesce, ali di uccello, brezza di vento.

Appartenere al tutto, all'incontaminato tutto.

Tremore nella schiena, brivido d'infinito.

Ecco, oggi è nato un uomo, di nome cielo, vento, aurora, pianto, sorriso, incanto, struggimento, dolore, morte.

E' nato il sorriso del mondo, sono nati gli occhi, le mani, il cuore, le lacrime del mondo.

Lacrime che sono la vera acqua incontaminata, lo specchio di Dio.

E' quella la sorgente riposta, segreta,  la fonte della rinascita, dove crolla ogni orgoglio, ogni brama di potere, dove l'anima ritrova il suo antichissimo canto, la sua autentica patria, la sua originaria, ininquinabile trasparenza.

 

                                                                            Luciano Galassi

 

(18 agosto 2007)

 

 

                                                     

 

... dalla poetessa  Luisa Ferretti

“La sorgente”

 

E’ stupendo poter alzare

lo sguardo verso il cielo stellato,

 

specie nelle notti più limpide.

 

Riconduce ogni uomo

al suo essere eterno

 

E al mistero di Dio.

 

Ora comprendo la mia verità:

non sono figlia di uno sterile

legame di cromosomi.

                                                         

Ma di un Amore Supremo.

 

A furia di cercare il Suo volto

nell’oscurità dei miei silenzi

sono divenuta cieca.

 

Ed ho perduto ogni credo.

 

Mi professavo atea

e rifiutavo le benedizioni del Sacro,

 

e nello stesso tempo mi abbeveravo

fremendo alle fonti del Sapere.

 

Senza conoscerne la sorgente.

 

Non nelle mani

che portavo alle labbra

nasceva l’acqua,

 ma nel cuore di un monte

dalla cima innevata.

 

Troppa salita avrei dovuto fare

per conquistarne la vetta,

 

così Poesia mi condusse alla sua fonte

per placare la mia sete,

e farne tesoro.

 

Goccia dopo goccia.

 

Ora so che tutto diviene deserto

senza l’Amore, nutrimento dell’anima,

 

e che i giardini segreti del cuore inaridiscono

se non è lo stesso Amore ad irrorare di luce

ogni vita che vive.

 

 

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