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SMERILLO Museo Pinacoteca dell’Arte dei Bambini |
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I BAMBINI E LA GUERRA |
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UN'ALTRA GUERRA ANCORA
E
ancora siamo pronti è l’affermazione del nostro fallimento |
e regala ai nostri figli
Luciano Galassi (gennaio 2003) |
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VERGOGNA ! Seguiterò a coltivare la pace |
A voi s’addicono il terrore Luciano Galassi |
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Le
paure dei bambini e la guerra |
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Premesso
che i bambini vivono in questo mondo e non in una riserva a parte
(quella della TV – per bambini - e dei videogiochi ? ) credo che
avremmo tante cose da comprendere, proprio a partire dalle loro paure. Cosa ci possono insegnare ?
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La casa, prezioso luogo degli affetti ... |
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(immagine tratta da "Childrens eyes") |
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Sono restato colpito nei disegni realizzati da bambini del Kosovo durante la guerra del 1999 dal particolare delle case in fiamme. "Particolare" che emerge sia dai disegni pubblicati in "I soldatini di carta" (a cura di Mario Ravaglia, edito dalla Regione Emilia-Romagna) sia da quelli presenti in internet ("Childrens eyes", nel sito http://www.catpress.com/kosovo/drawings/e05.htm
). |
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| NOSTALGIA DELLA CASA | ||
E’ più di un anno che vivo al
ghetto,
nella nera città di Terezìn. |
Per le strade
girano i reclusi cambieranno. (1943 – anonimo) |
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Una
perversa educazione scolastica ci ha presentato la storia delluomo come un
susseguirsi di date e di battaglie, di vincitori diventati eroi e di sconfitti, come
animali da gettare nella polvere.
La virtù, la vittoria esaltate non erano, troppo spesso, barbarie ?
L.G. (luglio 2000)
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vedi nel sito la pagina dedicata al campo di sterminio di TEREZIN |
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"Quando si dimentica che la Terra è sacra e che tutte le altre forme di vita hanno diritti uguali a quelli dell'uomo, non si può arrivare ad altro che alla guerra"
Birgil Kills Straight (indiano lakota) |
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"OSSERVATORIO DAL
FUTURO" |
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“
La guerra e' dappertutto, Marcondiro' ndera, (da “Girotondo “ di Fabrizio De Andrè ) |
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Tanti
e tanti secoli fa’, circa nel 2001, sul pianeta Terra gli uomini erano
ancora ad uno stadio di cruda barbarie.
Luciano Galassi |
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AL BABBO MORTO
Caro babbo, io vorrei mandarti una piccola lettera. Ma non posso, perché ormai sei morto e quando uno muore non risuscita più. Oh, se il telefono avesse il numero del cielo sarei felice, che potrei sentire la tua voce paterna. Ma il numero del cielo non esiste e mai esisterà. Addio o padre mio addio. Ricordo quando partisti per la guerra e non tornasti più. Addio
Armando Mantovani (quarta classe elementare)
Tratto da: "C'è speranza se questo accade al Vho" a cura di Mario Lodi |