Smerillo
Museo Pinacoteca dell'Arte dei Bambini

                           

UNA BANDIERA DI PACE

E' "PER SEMPRE"

         
                           
Un fenomeno nuovo, quello delle bandiere della/per la pace, che abbiamo visto fiorire dai balconi e dalle finestre.
Bandiera "nuova", diversa, che è stata esposta per scelta e che non è legata ad alcun confine nazionale, ad alcuna patria, o meglio, all'unica patria che ci sta a cuore: il mondo intero!
E questo significa abbracciare il tutto, senza divisioni tra amico e nemico, tra noi e gli altri.
Una bandiera che è stata scelta "dal basso", che affratella, che è stata sentita propria per i grandi valori che tutti insieme abbiamo contribuito a darle: pace, solidarietà, fratellanza, tolleranza, armonia, speranza, compassione, affermazione della gioia della vita.
E’ la bandiera di tutti e dell'auspicio di un mondo diverso, con altri riferimenti, altri valori.
Così, finita la guerra in Iraq, e tornata una pace solo apparente, nata da un ordine imposto con la violenza, le bandiere sono restate al loro posto, a sventolare gioiose.
Un fenomeno nuovo, dicevo, perché una bandiera di pace non può essere ammainata, messa via, in una scatola, per la prossima guerra.
Quel pezzo di stoffa con i colori dell'arcobaleno è il segno di una scelta, di un'appartenenza e - come se ci fosse stato un silenzioso passa parola - ha da rimanere lì, ad attendere che il tempo la consumi, come se a garrire insieme a lei, sotto la pioggia o il sole, di giorno e di notte - silenziosa testimonianza - ci fosse il nostro cuore. 

Luciano Galassi

                           

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