Comune di Smerillo (AP)
Museo Pinacoteca dell'Arte dei Bambini

 

BAMBINO(A)

Sei arrivato(a)
come un raggio di sole
che scintilla
sopra una goccia di rugiada.
Sei arrivato(a)
per lasciarti amare,
per imparare le carezze
degli uomini della Terra
e i voli delle farfalle.
Sei arrivato(a)
per imparare a camminare
e correre sui prati.

Sei arrivato(a)
per portarci il sale delle tue lacrime
e la luce del tuo sorriso,
la dolcezza del tuo respiro
e la tenera fragilità
del tuo cammino.
Sei arrivato(a)
perché ti insegnassimo
ad essere uomo (donna)
e per toccarci il cuore.

Luciano Galassi
(domenica 21 ottobre 2001) 

 

 

Dichiarazione di intenti e progetto di massima

 

L'istituzione di un "Museo Pinacoteca dell'Arte dei Bambini" - all'interno della Pinacoteca Civica d'Arte Contemporanea realizzata presso il Comune di Smerillo - intende configurarsi, nello spirito degli ideatori, come l'apertura di un particolare spazio di ascolto delle "piccole voci": quelle dei bambini.
Siamo convinti della sacralità di ogni vita che ci fa il dono di apparire sulla superficie di questo nostro pianeta, in particolare dei bambini ( con una immagine poetica, potremmo dire che ciascun bambino porta con sé, stretta dentro il pugno, una manciata di stelle).
Purtroppo l'accoglienza riservata ai bambini, anziché di rispetto e di ascolto, è spesso fatta di violenza, e comunque il bambino viene visto più come "un contenitore da riempire" piuttosto che come persona con una sua voce, un suo portato, una sua ricchezza.
Ascoltare sinceramente un bambino significa essere disponibile e attenti ad ac-cogliere la sua individualità, la sua voce, "piccola voce", che sta alla responsabilità degli adulti tutelare e consentire che abbia un peso autentico e non solo formale o episodico.
Tutto ciò significa rispetto, semplicità, umiltà nei confronti di questi nostri fratelli più piccoli - ma non per questo meno importanti - che la vita ha chiamato a condividere con noi questo cammino di Mistero, di benedizione e di responsabilità.
Noi siamo qui, sicuramente con tutti i nostri limiti, ma attenti a ciò che dai bambini ci proviene e decisi a darne una concreta testimonianza, proponendo e offrendo uno spazio in cui le forme espressive ed artistiche dei bambini (disegni, sculture, poesie, pensieri, proposte, ecc.) trovino ascolto ed una opportuna amplificazione.
Per questo prevediamo di realizzare periodiche mostre tematiche, cui abbinare momenti di riflessione - attraverso la presenza di studiosi, artisti e uomini di buona volontà che avranno il desiderio e il piacere di condividere con noi questo cammino di attenzione e di speranza - e, perché no?, momenti di festa.
Anche la nostra iniziativa è una "piccola pianta", sulla quale riversare tutto quel calore e disponibilità che gli consentano di crescere e di fiorire.
Questo è quanto ci auguriamo, convinti con ciò di portare il nostro modesto, ma sincero contributo, in questi tempi così difficili e carichi di ragionevoli preoccupazioni.
Speriamo che le stelle e il Mistero che tutti ci sostiene vogliano guardare con benedicente comprensione a questo nostro sforzo, dandoci il coraggio e la luce per sostenerlo nella Pace.

Dicembre 1998

 

IL CURATORE DEL PROGETTO                        IL SINDACO

         (Luciano Galassi)                                       (Egidio Ricci)

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