Smerillo

      "Museo Pinacoteca dell'Arte dei Bambini"

 

 

Interni del Museo

Questa è la piantina del Museo Pinacoteca dell'Arte dei Bambini.

Di seguito foto e una descrizione dei principali materiali presenti nei singoli spazi.

Il lavoro di inventariazione è stato curato da LAURA CORTELLUCCI, che ringraziamo.

 

 

Scale

 

Sulla sinistra, prima di salire le scale, troviamo il Manifesto della V Marcia dei Giovani per la Pace Recanati-Loreto – anno 2005.

 

Sulla destra, invece troviamo:

1) la “Bandiera della Pace” ideata da Ernesto Olivero, il fondatore del Sermig (Servizio Missionario Giovani) che ha sede dal 1983 presso l’Arsenale della Pace di Torino.

 

2) segue un grande pannello intitolato “Sulle vie della pace” realizzato dai bambini della classe I B della Scuola Elementare di Recanati e dai loro coetanei del villaggio di Dory (Bielorussia) durante una giornata trascorsa insieme, alla Cooperativa “Terra e Vita” di Recanati.

I bambini dopo contatti epistolari, hanno avuto l'occasione d'incontrarsi, giocare insieme e hanno deciso di rappresentare graficamente la loro esperienza. Ogni bambino ha raffigurato se stesso e si è posto sullo sfondo realizzato insieme formando un mosaico che riesce a fondere e superare, in un sentimento di pace e di gioia, le differenze di cultura, di lingua, di nazionalità.

 

3)   Seguono i manifesti:

·       del Museo “Il Bambino e la Pace” di Smerillo,

·       del “Telefono Azzurro”,

·       sui “Diritti dei Bambini” con 14 vignette descrittive;

·       dell’UNICEF che elenca gli stessi diritti con disegni fatti dai bambini;

·       della Mostra di Castelfidardo “…ed ecco le nostre”,  realizzata dai bambini di V Elementare di Plessi, Cerretano e Crocette;

·       e l'ultimo grande pannello che troviamo alla fine delle scale è intitolato “Leggere la pace” e pubblicizza la mostra, i laboratori, gli incontri e gli spettacoli che si sono realizzati nel Palazzo della Signoria, teatri Pergolesi, e San Floriano di Jesi dall’8 al 22 dicembre 2003 con la collaborazione dell’Istituto Buddista “Soka Gakkai”,  la Consulta per la Pace,  e la Scuola Musicale G.B. Pergolesi. 

 

 

Spazio 1

 

 

Entrando, sulla sinistra, troviamo:

 

1) un cartello di “Benvenuti”, rivolto ai visitatori, da parte del direttore ed ideatore del Museo Luciano Galassi e dei suoi collaboratori, con ringraziamenti ai sostenitori che in qualche modo hanno contribuito alla realizzazione del museo.

2) il calendario 2001 del Museo Pinacoteca dell’Arte dei Bambini con le foto di Laura Pierini e con poesie e riflessioni sul tema della pace, diverse per ogni mese dell’anno.

3) due grandi aree, dove sono esposti i disegni realizzati, nella fase originaria del museo, dai bambini delle elementari di Smerillo sui temi “Io in pace con il mondo” e “Ricordando un mio momento di pace”.

4) la Relazione inaugurale scritta dal direttore del museo dove, oltre all’analisi dei contenuti comunicativi espressi dai bambini delle elementari di Smerillo attraverso i disegni,  vengono esposte le finalità e gli obiettivi del Museo Pinacoteca che nasce come un piccolo grido di opposizione a tutte le guerre ed in quel particolare momento storico, allo scoppio della guerra nell'ex  Jugoslavia.

5) i lavori realizzati dai bambini della scuola elementare “Collodi” di Loreto. Quest’area comprende cinque grandi cartelloni illustrativi e alcune riflessioni fatte dai bambini sul tema della pace.

 

Sopra e di fianco all’ingresso di questo spazio sono esposte:

 

6) due bandiere della pace: quella “classica” con i colori dell’arcobaleno e la scritta bianca al centro “PACE”, e “La bandiera della pace” donata dall’ideatore Bruno Ficili di Siracusa, con lo sfondo blu e il simbolo della pace realizzato con sei bambini (rappresentati in modo stilizzato con fisionomie diverse) che si tengono per mano e rappresentano i sei continenti del mondo uniti e in pace fra loro.

 

Vicino all’ingresso sulla destra, partendo dall’alto, troviamo:

 

7) un cartellone con le foto di sei bambini che è intitolato “La meraviglia del mondo? Cercatela negli occhi dei bambini!”

8) la Bacchetta realizza desideri,

9) un calendario del 2003 realizzato dai ragazzi d’Albania “Ambasciatori di pace” con il patrocinio della Caritas italiana, albanese e francese, intitolato “Un fiore da un oggetto di guerra” rappresentato da un bossolo di proiettile contenente piccoli fiori secchi.

10) un tavolino con sopra il registro per raccogliere le firme e un contenitore dove i visitatori possono lasciare i propri pensieri o recapiti per contattarli nelle iniziative promosse dal museo.

11) un mazzo di spighe di grano intrecciate con la lavanda a “spina di pesce”, dono di Anna Muzioli di Loreto al museo.

12) su un grande pannello dalle dimensioni di 1metro per 70 cm, è ingrandita la poesia  Maria Cristina Melia delle elementari di Loreto intitolato “La pace nel mondo”.

13) la rappresentazione dell’“Albero della pace” realizzato da Alfredo Galassi,

14) un “finto” segnale stradale con la scritta “Attenzione!Bambini in festa!”,

15) una piccola installazione di Patrizia Pinocchi intitolata “Umana perseveranza”,

16) le poesie:

·        “L’innocenza dei bambini”,  “Un solo mondo”, e “Bambino(a)” di Luciano Galassi.

·        “Brezza” di Antonia Stefania Giovinazzo (9 anni)

·        “Una favola” di Gianmarco Ottaviani ( V elementare)

·        Riflessioni di Eistein, “Birgil Kills Straight”,

17) due quadri racchiudono due messaggi che Rigoberta Menchù  e Michail Gorbaciov hanno lasciato al Museo Pinacoteca dell’Arte dei Bambini, con foto della consegna del dono da parte del direttore del Museo, Luciano Galassi, a Gorbaciov  e la stesura della dedica che lui ha fatto al Museo.

18) dei disegni provenienti dalla Polonia di bambini dai 6 ai 14 anni del centro di Assistenza Sociale “Gapiszon” di Varsavia, grazie a Beata Jackiewicz..

 

 

Spazio 2

 

 

 

Entrando in questa stanza e visionando i materiali presenti notiamo che la parete d’ingresso comprende due aree:

 

1) nella prima sono esposti i disegni realizzati con diverse tecniche dalle classi elementari B e F del V circolo di Potenza, nell’ambito del progetto di educazione alla pace e alla convivenza fra i popoli.

2) nella seconda area è esposto un percorso educativo di riflessione alla pace, intitolato “Il sole al di la delle nuvole”, che presenta: i disegni realizzati dai bambini della classe III D della scuola elementare di San Severino Marche.

 

Nella parete successiva, sulla destra sono presenti:

 

3) I lavori realizzati  dai ragazzi delle quinte classi dei plessi Cerretano e Crocette degli istituti comprensivi Mazzini e Soprani di Castelfidardo. Si tratta di 44 opere, confluite in una mostra, denominata "... ed ecco le nostre ...",  patrocinata dall'assessorato alla cultura e dalla Pro Loco, e rappresentante la continuazione e l'epilogo di una precedente iniziativa organizzata anch'essa dall'associazione culturale Ars Oficina Artium di Castelfidardo e denominata "Ad ognuno la sua".

 

4) “I bambini e la guerra” raccolta di disegni tratti da “Children’s eyes” fatti da bambini che hanno vissuto in situazioni di guerra.

5) Disegni di bambini della ex Jugoslavia pervenuti dal centro di documentazione del Manifesto  

    pacifista internazionale di Bologna.  

   

 Nella parete successiva dall'alto troviamo:

 

6) Due cartelloni contro le mine anti-uomo. Il primo intitolato “Amo la vita … Sogno di giocare” presenta foto di bambini mutilati dalle mine e una riflessione di Song Kosal, una bambina mutilata che sogna di avere le gambe sane e tornare a giocare come i bambini normali. Il secondo è quello della “Campagna internazionale per la messa al bando delle mine anti-uomo” cha ha dato a Jody Williams il premio Nobel per la pace nel 1997 come promotore della campagna.

7) I disegni di un’impaginazione pubblicitaria sulla pace della classe III B  della Scuola Media Panzini di Bologna e della Scuola Media di Mirabello di (FE), gentilmente messi a disposizione dall’insegnante di Ed. Artistica  Fiorella Mancini di Bologna.

8) I manifesti donati dal centro di documentazione del Manifesto pacifista internazionale di Bologna.

 (responsabile Vittoria Pallotti)

 

Nella sezione centrale di questa stanza troviamo tre diverse aree di esposizione dei materiali.

 

9) nella prima intitolata “In viaggio verso la pace …” si possono osservare i lavori sviluppati dai bambini di Montefano (MC) realizzati nell’ambito delle iniziative del laboratorio “Saint-Exupery” (a cura di Ines Piras e Teresa Marasca), rivisitando l’Odissea.

I lavori presentano dei “velieri” costruiti con pannelli di compensato e vestiti con stoffe colorate.

10) In un’altra area troviamo un plastico costruito con diversi materiali che rappresenta l’ambientazione del percorso di educazione alla pace intitolato “ Le nuvolette della pace” ideato da Luciano Galassi per la scuola dell’infanzia di Montefiore di Recanati (MC) nell’anno scolastico 2001/2002.

Sono esposti inoltre i disegni realizzati dai bambini in seguito alla lettura, un pannello esplicativo della fase di progettazione, il resoconto dell’esperienza e il video realizzato nello svolgimento del percorso di educazione alla pace.

11) Nell’ultima sezione centrale troviamo i disegni, il racconto e le riflessioni che sono scaturite da un secondo laboratorio educativo sulla pace presso la Scuola dell’Infanzia di Montefiore di Recanati (MC) intitolato “Il Paesino della Cortesia”. L’attività è stata documentata anche attraverso un video e un CD-Rom del “Progetto computer”.

 

 

 

 

Spazio 3

 

 

Entrando,  troviamo:

 

1) Un'area comprendente 18 grandi pannelli cartonati, dove sono stati realizzati dei disegni con la tecnica del gessetto dai bambini delle scuole elementari di Loreto il 29 maggio 1999 partecipanti all’iniziativa del Centro Turistico Giovanile Val Musone, nell’ambito della festa “Gio Madonnari” sul tema “Disegna la pace”. Sono esposti anche: il manifesto pubblicitario dell’iniziativa, le foto dei bambini nella fase progettuale, e un cartellone è stato realizzato dal direttore del Museo e dal Maestro madonnaro Luciano Scalzotto.

2) La seconda area è dedicata al disastro causato dall’esplosione della Centrale Nucleare di Chernobyl. In quest’area sono raccolti i disegni dei bambini della scuola materna di Minsk in Bielorussia che hanno rappresentato le loro impressioni legate al disastro nucleare. In tutti i disegni emerge il senso di una natura profondamente ferita e di un futuro incerto. I materiali sono stati forniti dall’Associazione “Arca” Associazione di Aiuti Umanitari.

3) Su un tavolo è esposto un grande “Librone”,  realizzato con la tecnica della pasta sale nel 2002 dai bambini della scuola dell’infanzia di Sant’Antangelo in Pontano (M.C) sui temi della Pace, della solidarietà e dell’alimentazione..  Purtroppo, dopo due anni, il "librone", estremamente delicato per i materiali usati, non ha più retto... La documentazione delle foto è ciò che resta  (aprile 2005) -  VEDI >>>

 

Al posto del "librone", ora troviamo  un’area intitolata “Mandala di Pace”, in essa sono raccolte immagini circolari che simboleggiano uno degli archetipi dell’umanità.

 

4)   Nella parete di sinistra troviamo uno spazio dedicato ai bambini della scuola elementare di Morrovalle (M.C) classe V A e B che hanno svolto, durante l’anno scolastico 2000/2001 un lavoro multidisciplinare sulla Shoah, da cui sono nati due testi ed una rappresentazione teatrale dal titolo “Per non dimenticare la Shoah”. Sono esposti commenti fatti dai bambini sulla poesia “Per non dimenticare” scritta dall’insegnante Anna Maria Cerquetti, curatrice del progetto, il brano e il commento di un bambino sulla storia “Rosa Bianca” di Roberto Innocenti, riflessioni e commenti dei bambini sulla canzone “Un sorso in più” di Carmen Consoli, sulla poesia “Auschwitz” di Salvatore Quasimodo, sulla poesia “San Martino del Carso” di Giuseppe Ungaretti, sulla storia di Eva Hejman, sulla canzone di Guccini e Vandelli “Auschwitz”, sul film “La Vita è Bella” di Roberto Benigni, 4 lettere aperte ai responsabili dei lager nazisti immaginate dai bambini e 12 poesie scritte da loro.

 

Nella parete di fondo,  a sinistra della finestra, troviamo

 

5) Un’area intitolata “Il giorno della memoria per non dimenticare l’orrore dell’Olocausto” e comprende:

·        un grande manifesto del 27/01/2001 data istituita come “Giorno della Memoria” in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti. Il pannello presenta foto in bianco e nero dei deportati nei campi di concentramento, la poesia di Primo Levi “Se questo è un uomo” e il programma delle attività realizzate dal Comune di Ancona per dare risalto a questa giornata.

·       due articoli che il Parlamento Italiano ha approvato il 20 luglio 2000 con la legge n. 211 per l’istituzione del “Giorno della Memoria”;

·       una poesia di Luciano Galassi intitolata “27 Gennaio”,

·       una poesia di Anna Cocozza Anconetani intitolata “Mauthausen,

·       una riflessione di André Neher sulla tragedia di Auschwitz,

·        il volantino del programma del Giorno della Memoria della provincia di Ascoli Piceno,

·       un altro manifesto di questa giornata intitolato “Le Marche della Memoria”,

·       un quadro, realizzato dal direttore del Museo e costruito con materiali tratti da “Sterminio in Europa” a cura di ANED “Associazione nazionale ex deportati politici nei campi di sterminio nazisti, dove un filo spinato fa da filo conduttore fra le foto dei lager in cui furono deportati 12 milioni di persone e 11 milioni sterminati.

 

 Nello spazio a destra della finestra invece troviamo:

 

6) un'area riservata al tema dei campi di concentramento nazisti e alla storia dei Lager che presenta:

- pezzi di racconti di “Se questo è un uomo”e “Ad ora incerta” di Primo Levi;

- foto in bianco e nero dei campi di sterminio;

- una testimonianza e riflessione di Elisa Spinger e Mario Riccò;

- il discorso trascritto, di Heinric Himmler, Capo delle SS pronunciato il 06/10/1943 a Posen in cui prese la decisione di far scomparire il popolo ebraico dalla terra.

 

Nella sezione centrale, di fronte alla finestra troviamo:

 

7) dei materiali donati dal Centro missionario “Villino Verde” di Osimo (AN), provenienti dall’Uganda; sono esposte anche delle bambole in stoffa e in fibra vegetale, quest’ultime realizzate da dei bambini.

8) un' area è dedicata alla tratta degli schiavi e presenta: un manifesto di un iniziativa degli Istituti Missionari Cambogiani come promotori di una campagna d’informazione sulle guerre che lacerano l’Africa; un pannello intitolato “La casa degli schiavi” dove si possono leggere le frasi che sono scritte sull’isoletta di Goree, di fronte a Dakar; una riflessione di Joseph Ndiaye sulla tratta degli schiavi; e due poesie intitolate “Sama Dio" (Acqua piovane) di Birago e David Diop (poeti senegalesi) e l’altra di Patrice Lumumba intitolata (Piangi amato fratello negro…); una foto di bambini neri e una di un uomo incatenato e una spiegazione della scelta che ha proclamato il 23 Agosto “La Giornata Mondiale per ricordare la tratta degli schiavi e la sua abolizione” da parte dell’ONU.

 

Girando intorno alla sezione centrale, troviamo:

 

9) un'area intitolata “La pace bambini miei…Poeti per l’infanzia e la pace”, dove sono raccolte poesie di circa 40 poeti dedicate ai bambini, con alcune indicazioni biografiche.

10) e uno spazio dedicato al progetto di poesia tenuto dalla poetessa e scrittrice Franca Barnabei di Recanati, per il progetto Poesia: “Il  trapezista saltimbanco. L’ora libera”, e contenente le poesie e i disegni dei bambini della Scuola Elementare “B. Gigli”  e di via dei Politi di Recanati, realizzati nell’ambito nell’anno scolastico 2002/03 e quelli dei bambini della Scuola elementare “S. Agostino” di Civitanova Alta (anno scolastico 2003/04) .

 

Nella parete a destra troviamo:

 

11) venti poesie e ventidue foto di disegni (in copia) realizzati dai bambini detenuti nel campo di sterminio di Terezìn, messi a disposizione  dall’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età contemporanea “M. Morbiducci” di Macerata.

Un pannello esplicativo scritto da Anita Frankana, Direttore del Museo Ebraico di Praga, descrive il Ghetto di Terezin durante la Seconda Guerra Mondiale; e un simbolico vasetto di fiori  è dedicato ai Martiri di Terezin.

12) Un grande pannello contiene 3 manifesti della programmazione delle attività svolte per il progetto “Diamo un futuro alla Memoria” nel Coordinamento “Solidarietà e Cooperazione” del Comune e della Provincia di Salerno del 1998, 1999, 2001.

13) Nell’area sottostante sono esposte su due pannelli delle poesie sul tema della pace:

·       il primo contiene 10 poesie, inviate dalla Società Operaia di Mutuo Soccorso di Recanati nell’VIII edizione del concorso di poesia 2003;

·       nel secondo sono esposte 9 poesie selezionate fra le tre raccolte che erano state inviate dall’insegnante Alda Lievore Fumelli, di Cagli (PU). 

 

 

 

Vai agli Spazi 4 e 5    >>>

 

torna alla home