SMERILLO (AP)

Museo Pinacoteca dell’Arte dei Bambini

“La Pace, bambini miei…”

Poeti per l’infanzia e la pace

“In origine eravamo tutti esseri incantati. Da bambini eravamo mistici naturali: qualunque cosa accadesse fuori, accadeva anche dentro.  Io non correvo come il vento, io ero il vento che soffiava selvaggio nell’erba alta.  Mi trasformavo senza sforzo, diventavo un falco librato sopra una valle, un serpente che strisciava su una roccia.  I cavalli mi parlavano e io trascorrevo pomeriggi incantevoli galoppando, nitrendo e sgroppando”.  

                                              Sam Keen 

 

L'opera è dell'artista GIOVANNI MORGESE di Terlizzi (BA), che l'ha intitolata "In bilico".  Ci è parsa significativa per quel senso di essere in cammino insieme, verso una mèta comune, che ci piace scorgere in   una compiuta, fraterna, autentica, corale  umanità, dove c'è posto per tutti, nel rispetto, nella dignità  e nella pace.

               ( VEDI nota e alcune opere di Giovanni Morgese )

 

Una Pace per il cuore del mondo

Niente appare più fragile della Pace, nei rapporti tra gli umani.
Se pensiamo a quante persone abitano, in questo momento, la nostra Terra   circa sei miliardi - si può comprendere la complessità del problema.
Tante individualità, tanti progetti, speranze, sogni, e una sola Terra, una sola aria, una sola acqua, a segnalare il legame che ci unisce, aldilà delle differenze.
Ciascuno aspira al suo spazio, a poter esprimere al meglio la sua individualità, ma a molti non interessa se, per realizzare tali obiettivi, altri uomini subiscono violenza e la loro individualità viene così sacrificata.
A meno di non immaginare una società del terrore, così come il mostruoso sogno nazista auspicava, è necessario tenere conto dei bisogni di tutti.
È un'impresa colossale, sicuramente ostacolata dalle disparità economiche, militari, di potere.
Così è necessario affacciarsi sul microcosmo individuale, come pure saggiare quanto i privilegi - sia personali che di intere nazioni - siano compatibili con una autentica Pace.
Pace come " contenitore", come strada e strumento della serenità e dignità di tutti.
Pace che non è indifferenza né cinismo, né è prevalenza del più forte e silenzio dei deboli.
È ingenuo pensare di mutare le cose d'un colpo, ma la costruzione di una Terra per tutti (compresi gli animali, le piante, i fiumi, ecc.) ci chiama all'impegno e alla responsabilità individuali.
Ciò che auspichiamo per noi e per la fioritura della nostra individualità più autentica, deve diventare lo specchio attraverso il quale incontrare l'altro, specialmente i più deboli, gli anziani.
Libertà, giustizia, uguaglianza, rispetto, solidarietà sono condizioni di Pace.
Uno sguardo particolare va ai bambini, miti e "silenziosi" eredi di questo mondo.
I pensieri, i comportamenti, il clima da noi creato, sono quelli che ospiteranno la loro esistenza e per i quali siamo investiti di responsabilità. Direi anzi che il nostro "successo" come persone e come collettività, potrebbe misurarsi sulla qualità del mondo che consegneremo loro e sull'esempio che sapremo dare. Un mondo senza più inutili odi, armi e guerre.
Le poesie, che alcuni poeti dei nostri giorni hanno dedicato ai bambini e qui ospitate, sono un piccolo messaggio e una fresca testimonianza per un cammino un po' più lieve per i nostri cuori.
I disegni sono stati realizzati con i gessetti dai bambini delle elementari di Loreto, sul tema “Disegna la pace”, nell’ambito della iniziativa “Giò madonnari”, a cura del Centro Turistico Giovanile di Villa Musone di Loreto.

Grazie

                                                      Luciano Galassi

 

“La Pace, bambini miei…”

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