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SMERILLO Museo Pinacoteca dellArte dei Bambini |
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- Poeti per l’infanzia e la pace - |

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Poeti che hanno aderito al nostro invito, e che sinceramente ringraziamo
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L'invito ai poeti è ancora aperto: aspettiamo una vostra poesia, un messaggio di Pace rivolto ai bambini !
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Ed ecco le loro poesie ...
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Perché i morti di marzo hanno meno dignità di quelli di settembre ? Perché i bambini americani hanno più diritti di quelli irakeni ? Perché nel mondo che pure è un tutt’uno esiste il “Terzo mondo” ? Perché Ludovico da bambino aveva la macchinina a motore ed io, e non soltanto io, nemmeno il monopattino ? Un grande diceva: “’A morte ‘ossaje ch’edè ?… è una livella”. E la vita che cos’è ? Per troppa gente è la sorella maggiore della morte … Alessandro Mordini (21 marzo 2003) |
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Si accendono sorrisi sui volti dei bambini e le parole si colorano sulle labbra, escono, si intrecciano, volano... Danzano su un grande arcobaleno, cadono a gocce come rugiada e tingono il mondo dei colori della Pace.
Arnalda Mori |
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Possiamo considerare il bambino come il germoglio di una pianta indefinita, nel senso che non è possibile stabilirne a priori il suo sviluppo, che potrà essere nel tempo, anche questo indeterminato, piccolo, grande, profondo, tenace, duraturo od effimero. Questo germoglio di bambino, a cui abbiamo dato la vita, vita che non ha richiesto, per cui la nostra responsabilità nei suoi confronti è totale, senza scusanti e coinvolgente, affronta la vita e quindi il mondo sorridendoci con … infantile fiducia. Questa fiducia nasce dalla serenità con la quale dobbiamo circondarlo e, preparandogli un terreno futuro, costantemente amarlo. Ogni bambino, nascendo, porta dentro di sé quella che possiamo definire PACE: senza aggettivi, cioè pace pura. Questa purezza nasce dalla verginità dell’animo infantile, non ancora contaminato dalla spietata legge dell’umano vivere, costretto a lotte sempre più feroci per sopravvivere. Queste righe sono un appello affinché chi mette al mondo un bambino, faccia di tutto per conservare intatta la pace che il bambino porta dentro di sé, con uno sforzo duro ma non impossibile. Il Bambino e la Pace: nascono insieme, e affinché per TUTTI ci sia la Pace, facciamo in modo che ne crescano insieme.
Giovanni Reverso |
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Bambini a Kabul
Nevica fitto sui bambini di Kabul fila indiana di teste ricamate di ghiaccio, piccoli umani coperti di stracci e piedi bucati dentro scarpe annoiate sbadigli di miseria senza speranza. I bambini di Kabul vanno lenti alla baracca occupare un posto sulla panca sciancata di legno conquistare il piatto lercio di beverone da intingere con parvenza di pane sbavato solo occhi sbarrati sulla fame vorace eterna compagna di giochi esistenziali. Gli anonimi bambini di Kabul non pensano alla morte roulette consueta nel casinò dei giorni indifferenti, non badano alla neve che cade spietata senza richiamo di sole congelata la miseria nella solitudine il cervello stretto nella morsa della fame. Eppure qualcuno c’è che pensa ai bambini di Kabul Che prepara quella sporca agognata minestra, che li circonda con sorrisi d’amore. E’ uno straniero per loro a creare rimorsi per noi rei impuniti di soddisfare tutti i capricci dei nostri paffuti bambini.
Nora Rosanigo |
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Auschwitz, 16 ottobre
La cosa crudele non è stata la morte ma vedere mio figlio di sette anni camminare in fila e il suo piccolo corpo fare bianca la notte dolcemente rimuovere il buio la tenera curva delle spalle le piccole natiche appena rotonde – e non vedere che cosa gli rimase negli occhi – mio figlio coperto di freddo come quando mi ha lasciato la prima volta ma non la vita prenderlo per mano e pregare la morte perché al mio posto lo stringesse al cuore toccasse piano il suo viso dolcemente sciogliendo il mio nome dalla sua gola serrata. La cosa crudele non è stata la morte ma quello spazio tra la sua voce e me e i miti operai delle stragi camminargli vicino con gli occhi fermi senza domande. La cosa crudele è stata il chiaro di quegli occhi tra noi e che non l’odio lo conducesse ma l’assurda divisa della folla dalle mostrine allucinate la feroce innocenza del dovere la marcia dei pensieri deformi verso la terra solitaria del dogma – mio figlio carico dei loro anni e dei loro peccati come Gesù ma non era Gesù era molto più solo a sette anni né fede né amore aveva da portare un bambino è una domanda di carne una piccola attesa. Se un mondo migliore doveva venire perché non prima ché mio figlio l’avesse. Ora che la bontà non pesa né la speranza sul marmo del suo nome datemi ora un mondo migliore ché abbia da rispondergli questo quando lo vedrò.
Franca Maria Catri |
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La pace è una piccola parola e una grande cosa la più grande che ci sia
Ha il profumo del pane appena sfornato e la delicatezza delle guance di un neonato
Ma come un bimbo piccolissimo deve essere difesa
Con la tenerezza delle vostre piccole mani forse ci riuscirete
Grazia Sciolla |
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Vorrei illuminare le menti nel voler fermare quelle mani che uccidere vogliono ancora, pregando che non ci sia più un Caino, che l’essere umano cieco più non sia. Fa che la luce delle stelle splendano sempre di più per poter distruggere quel buio che ci avvolge. Mentre i raggi della luna possano illuminare le finestre della vita. Ove il cielo possa scrivere con i colori dell’arcobaleno le parole pace in terra… Per non sentire il pianto degli esseri umani che con le loro lacrime, la terra bagnano. Che il mare non urli la sua rabbia, innalzando onde che la terra coprir vorrebbe, che il vento non urli per non spazzar via alberi che sradicati saranno dalla loro terra, che l’uomo non pianga di dolore per le sue laceranti ferite che cancellar vorrebbe. Mentre il sole veder più non vuole l’orrore dell’umanità, nascondendosi fra le nuvole ove ombra alla Terra farà, Terra dalle mille ferite, essa pace chiede, per poter sorridere per poter i tuoi passi accarezzare, perché essa, un dì fiorir vorrebbe.
Maria Teresa Selvetti |
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Un bel giorno, un generale, tanto forte si mise a strillare, era proprio trambasciato, dal suo impegno era stremato.
A tutto il mondo voleva clambolare …
…. Io la guerra non voglio fare, miei soldatini, tutti qua, sull’attenti, per ambasciar ….
Tutti zitti, tutti buoni, pancia in dentro, petto in fuori, naso in aria, scattate i talloni …
Fuori dal campo dovete andare, per le strade a strombettare, allettate i grandi, anche i piccini, tutti in piazza per burlare, senza risparmio balestrate: caramelle, merendine, cioccolate …
Questa è la guerra che voglio fare, senza sassi, clave, lance, spade, senza fucili, senza cannoni … … senza sparare …
Su, via !!!!Correte, a più non posso !!!! Tutte le armi tirate in un fosso !!!!
Soddisfatti e felici: Urrà !!! urlarono, poi se ne andarono, e mai più si arruolarono !!!
Elena Angelini |
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Vetusti cipressi alti e dritti muovono lentamente cielo e terra ad indicar l’azzurro per la pace, e con la brezza collinare per la vita dondolano. Lucide bacche scintillano al sole, mostrano che anche la terra preme pace ai cuori. “Non si può sparare sui fratelli” mormorano “Non fatelo”. Per una pace che sia la vostra che ballate agli angoli delle strade, senza sosta e come sughero galleggiate sulla testa della folla le violette del pensiero – come fossero i vostri occhi – raccoglierò dalle prode e nei boschi. Quando cuori sanguinano resta una battaglia persa, una dura sconfitta interiore, ma la giovinezza vi protegge, al mondo non resta che aspettare attonito il Giudizio Universale.
Gianni Calamassi |
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LA PACE, BAMBINI MIEI …. LA VOSTRA SPERANZA
Sogno guizzi come favilla, aliti fresca brina; nel sonno il tuo palpito brilla nell’aria mattutina. La terra è bagnata di sangue, nel buio cogli il raggio, della pia ragione che langue, per te innocente omaggio. E’ il lampo di Pace che monda come bianca spuma di un’onda. L’alba porta il giovane sole, che bacia la tua fronte, luce dal profumo di viole che tinge l’orizzonte. Il tuo cuore si apre all’aurora, i tuoi occhi volti al cielo cercano la luce dell’ora in cui essa stende il velo. Giorno tenero alza la face che illumina e invoca la Pace.
Bambini, in voi sta la speranza di Pace e del suo evento; l’ottimismo ha in voi la stanza, custodita dal vento della vostra gioia sorgente. Il vostro tempo vivo ha il raggio del sole nascente per un futuro attivo. Amate la Pace, e sia un manto di fiori che ispirano al canto.
Giancarlo Scarlassara |
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<<Facciamo un gioco, bambine e bambini, che valga tanto e non duri poco?
…Siamo tutti contadini, piantiamo alberi e sementi nei campi, nei boschi e nei giardini. . …Siamo acqua, sole e vento, guardiamo che crescano, contenti, per goderne arie, ombre senza pensieri, senza ingombri. …Siamo abili legnaioli. Li curiamo come tesori: li potiamo, raddrizziamo, diradiamo e solo in tempo stabilito legna e legnami noi vendiamo. Allora siamo costruttori di case, porte e dormitori, di panchine dentro i parchi, di banchi e di scuoline, di sedie e di chiesine, di slitte scivolanti, di barche perlucenti, di zoccoli olandesi, di sandali abruzzesi, di vestiti naturali… …Siamo sarti e cucitori, modellisti e tagliatori, cucirini e gran stiliste, dipintori ed estetiste, amatrici ed amatori di colori e arcobaleni …e cuciamo una bandiera grande grande come il mondo: la reggiam, portata in tondo, iridata sulle spalle, tra le dita, nelle mani fino ad un lontan domani… Ed il gioco è proprio fatto>>.
<<Ma è la pace!!! Sì, la voglio. …rosso, arancio, giallo, verde, azzurro, indaco, violetto… Voglio spegnere la guerra>>.
Maria Lenti |
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Bambini miei non guardate lacrime di ghiaccio scivolare su cuori di piombo. Bambini miei non ascoltate promesse spazzate dal vento devastatore. Bambini miei parlate; al mondo chiedete libertà di sognare libertà di correre su verdi prati libertà di cogliere un fiore per la Pace.
Teresa “Terry” Chiari |
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Se un giorno la neve cadesse sui deserti e se le rose fiorissero d’inverno se il solo risplendesse nella notte e se le stelle brillassero di giorno sarebbe un mondo nuovo un mondo di fantasia … Se le sirene uscissero dalle onde e cantassero dolci melodie se gli uccelli nuotassero nel mare e i fiori cadessero dal cielo sarebbe un mondo nuovo un mondo di fantasia … Ma ciò che non può cambiare è la notte di Natale … Correte genti del mondo È nato un Gigante Bambino portate ghirlande di fiori intrecciate con biancospino; con tutte le mani del mondo formate un ponte infinito con tutte le bocche del mondo cantate canzoni d’amore … Non dite parole imparate a memoria ma dite parole inventate dal cuore soltanto parole con l’anima dentro … L’eco risuonerà per ogni valle acqua pura sgorgherà dalle fonti fremeranno le acque degli oceani le nubi baceranno gli orizzonti e le barriere s’infrangeranno e le catene si spezzeranno e forse un mondo nuovo nascerà … Quando nel mondo scoppierà la pace colombe bianche voleranno nel sole non porteranno vermi ai loro nidi ma ramoscelli d’ulivo e fiori bianchi … Si sveglieranno i poggi e le vallate e le campane suoneranno a festa fra cielo e terra si diffonderà un chiarore un’alba rosata saluterà il creato … Quest’alba chiara è fatta per sognare infatti è solo un sogno è il sogno della notte di Natale !
Francesca Prestano Bartozzi |
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Tu certo non scorderai: non sai di sofferenze senza nome non sai d’atroci prigioni ove il respiro tra i denti è brama di vita e la fede dei popoli speranza. Tu non sai che oltre il filo spinato ove ora ti posi era un mondo perduto ove giacevano sepolti nella memoria gli affetti più cari o il nulla. Tu certo non scorderai la ferocia lucida dei popoli che impazziscono a volte e sicuri di giuste ragioni son mostri senza nome: tu non sai timido uccello di noi dispersi per il mondo e quanto bieco sia spesso l’uomo. Io so: per non dimenticare.
Novella Torregiani Grilli |
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Amore: donare e donarsi essere sempre presente con il fisico e con la mente per condividere anche il poco con chi non ha niente nemmeno la capacità di provvedere a sé stesso. Aiuto chiede chi la fame combatte ogni giorno chi non può mostrare che miserie, come quel bambino da viso scarno, occhi infossati e corpo scheletrico, che ha perso tutto, tranne il sorriso, che resterà l'unico testimone di stenti, grida di silenzi e digiuni per i quali donerei la mia anima in un immenso pianto. In questa velata oscurità una luce mi illumina e mi conforta lume perenne della ragione e rivedo rabbia e dolore di persone innocenti che sprofondate in questo vortice continuano ancora a sperare e a ricercare intorno calore e solidarietà e il mio rimpianto resterà per chi nel suo sguardo non è riuscito ad amare con passione il mondo.
Wilma Cecchettini |
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