SMERILLO 

Museo Pinacoteca dell’Arte dei Bambini

 

“La Pace, bambini miei…”

-  Poeti per l’infanzia e la pace  -

Poeti che hanno aderito al nostro invito,

 e che sinceramente ringraziamo

 

Antonio Spagnuolo
Graziano Raponi
Gregorio Scalise
Lucilio Santoni
Massimo Sannelli
Anna Muzioli
Franca Bernabei
Pierluigi Ricci
Vittorio Morroni
Antonella Santacà
Luciano Galassi
Vincenzo Menghini
Giovanni Zamponi
Francesca Galassi

Massimo Morasso
Francesco Gemini
Daniele Vecchioli
Edmondo Brunellini
Franca Melatini

Donatella Galli
Nicola Zecchini
 

Maria Grazia Maiorino
Alda Lievore Fumelli
Luciano Bruno Venusto
Anna Cocozza Anconetani
Alessandro Mordini
Silvana Colonna

Arnalda Mori

Giovanni Reverso

Nora Rosanigo

Franca Maria Catri

Grazia Sciolla

Maria Teresa Selvetti

Elena Angelini

Gianni Calamassi

Giancarlo Scarlassara

Maria Lenti

Teresa Terry Chiari

Francesca Prestano Bartozzi

Novella Torregiani Grilli

Wilma Cecchettini

 

Ed ecco le loro poesie ...

 

La pace, bimbi miei, non è uno scherzo,
non è una parola evanescente,
che sfarfalla fra il cavolo ed il verzo,
sfuggendo all’attenzione della gente.

Si muore, lo vedete, troppo spesso
per la testaccia dura dei cattivi,
che giocano alla guerra, e nell’eccesso
diventano proiettili esplosivi.

Urlate tutti allora che l’amore
è la parola che sarà capace,
stringendo fra le mani il più bel fiore,
di donare al futuro solo pace…

Antonio  Spagnuolo 

 

E VENNERO CREATE LE DIVERSE RAZZE PERCHE’ MESCOLANDOLE SI EBBE UN’OTTIMA ARMONIA DI COLORI (*)

INVOCAZIONE

Insegnami a sorridere
quando apro gli occhi al nuovo sole ­
Insegnami a meravigliarmi
ad ogni sguardo, ad ogni passo, ad ogni respiro ­
Insegnami a perdermi nel giardino della fantasia,
Insegnami ad essere bambino.

AVVERTIMENTO

“La Pace, bambini miei…”
non è assenza di guerra
non è una porta chiusa a chiave
non è un muro di recinzione
non è una rete di filo spinato
a protezione del nostro egoismo
NON E’ AVERE PAURA DI CHI E’ DIVERSO DA ME!


“La Pace, bambini miei…”
E’ riconoscere che dentro ogni uomo
Batte un cuore assetato d’Amore

SPERANZA  (o compito a casa)

Porta nei tuoi occhi, domani ed ovunque
Il mio desiderio d’Amore
Sognato in questa buia notte
Dove ti abbiamo condotto

“appena
si intraprende
il viaggio
si impara
a conoscere
un solo mondo
e una sola razza umana” (*)

Graziano Raponi

(*): estratti da “DISTILLATO”  (opera inedita)

PACE, BAMBINI MIEI

La pace è un cammino
nascosto
fra cespugli e alberi lontani

pace, bambini miei,
canzone sottovoce
tenace come un filo di ferro

pace, parola da ricordare
ogni giorno
con la semplicità diretta
di un gesto, di una vocazione

bambini miei, nasciamo
nella guerra,

uomini e bambini di pace
si diventa.

Gregorio Scalise

IL TUO CUSCINO

Non sarà facile
trovare il cuscino
giusto per i tuoi sogni.
Il cuscino fatto
a misura per la tua testa,
dove di notte s’incrociano
i volti e le certezze,
i dubbi e le carezze.
Non siamo noi a scegliere
i sogni, è il nostro
cuscino. È lui che riordina
ciò che è disordine, caccia
via gli incubi e compone
libri di vento senza
parole e senza fogli.
E allora non ti stancare
di cercare il tuo cuscino.
Non smettere mai.
Solo così potrai invecchiare
bambino e conservare
il mistero che è in te.

Lucilio Santoni

a tutti i bambini che non hanno un cuscino per dormire e a quelli più fortunati che ce l’hanno.

la luminosità esce dal Sole.
i bambini approvano l'enormità
degli occhi: ne gode l'occhio
ridendo. nessuna, e mai, aridità
toglie alcuna zona: e una
zona sola è piaciuta. la grazia
cerca un luogo calmo;
e questa Genova; e vero
giardino. sognamo i bambini,
di cui l'occhio si riempie,
imitando la loro vita.

nella realtà che si contempla, pace,
siano lontani dal male; che
da prato, e ora albero, non
si esca mai; che Francesca
è l'innocenza, da cui non
si fugge. Qui non agisce
asprezza o noia, e questa
serenità di parlare ne è
nata ora, e un sogno di vita
normale: il luogo aggiunge
a sé la bellezza, per non ferire.

Massimo Sannelli

 

UN PENSIERO

La vita è un grido di pace e un mare di parole
senza sapere cosa cercare.
E oggi che tutti fanno il girotondo per tutto quello che salta in testa,
io che sono vecchia vorrei farlo anch'io un girotondo
insieme ai bambini grandi e piccini, lontani e vicini, di ogni razza,
colore e paese.
E chiederei a loro di inginocchiarsi tutti sulla terra
e chiedere la forza della parola per invocare lo Spirito
che ci mandi un raggio di luce, per mettere il mondo in pace.
E tutti i bambini felici perché loro saranno gli uomini del domani
e nel cuore avessero l'amore, nella parola la pace e negli occhi la luce.
E io come nonna, amante delle cose vere,
affascinata e confidente della terra
chiedo la pace senza sofferenze per tutti bambini
che vivessero nella gioia e nell'amore senza dolore.
E un prato per giocare e una mamma da accarezzare,
una montagna da esplorare e un mare da amare,
un sentiero per passeggiare.
E così diventeranno uomini da rispettare
e di grande valore e con tutto l'amore.
Ciao ciao bambini miei.

Anna Muzioli 

LA PACE, BAMBINI MIEI...

La Pace, bambini miei... è qualcosa
che viene da dentro, che cresce nel cuore
Libertà, Sentimento, prova d'Amore.
Necessaria come l'aria
Non possiamo vivere senza.
Rispettiamo le loro identità,
la nostra libertà, la sua differenza.
E chiedo:
Un uomo e meno uomo
se seduto?
Un uomo è meno uomo
senza denti?
Un uomo è meno uomo
se disteso?
Un uomo e meno uomo
se calvo?
Un uomo è più uomo
se in piedi? Se per queste mie domande " no"
è la vostra risposta sincera
allora aggiungo che non c'è
Pace senza Libertà vera.

La mia libertà finisce
dove inizia la tua, ma...
facciamo che sia permeabile
che io possa penetrare
nella tua mente e tu nel mio cuore.
Invadiamoci di noi
lasciamoci attraversare.
Le nostre diversità accettate
serviranno da terreno libero.
Bagneremo le strade coi pensieri
e così liberi e fluidi andremo.

Franca Bernabei 

UN SOGNO POSSIBILE

Tu che leggi le mie povere parole,
che addolcisci il cuore degli adulti
con l’occhio puro della fanciullezza,
d’Amore e di Pace hai diritto a una vita-

Se il passato è coronato di spine
di odio e disprezzo,
e il mondo d’orrori si nutre contento,
Tu bambino imponigli un freno!

La Pace è una gemma che Dio T’ha messo nel Cuore,
è la sola ricchezza per un degno futuro,
è l’intrepido passo dell’umana fatica,
è un sorriso fraterno che abbatte ogni muro,
è il luogo sicuro pel riposo dell’anima,

è il volo libero che hai sempre sognato.

La Pace, bambini miei, è un Sogno Possibile!

Pierluigi Ricci

UOMO

ma da vero essere umano
cerca almeno
di salvare il tuo regno,
non uccidere,
perché non devi non sono cose,
ma creature come te,
aventi i tuoi stessi diritti alla vita.

1^ e Sacrosanta Legge della Natura
(Madre Universale)

Vittorio Morroni

 

“LA PACE, BAMBINI MIEI..."

Com’è bello giocare in pace !
Com’è grande vivere nella pace !

Andar d’accordo senza mai un litigio
È colorar di azzurro sopra il grigio

Se si hanno due caramelle più tre amici
Dividerle per due, con metà si è più felici

Se per la pace la mano mia ti do
Ti voglio bene e sei un fratello in più che ho

Costruire un bel castello sulla sabbia noi vogliamo
Se sei povero sei ricco sei africano o sei indiano

Sei cinese o peruviano se sai poco l’italiano poco importa
Attenzione ci mettiamo le bandiere sulle torri e apriam la porta

Quando canto insieme a voi la pace
Bambini miei mi sento ricco e tutto il resto tace…

Antonella Santacà  

SEMI DI PACE

Ho affidato al mare
cinque semi di Pace
che il mare ha portato lontano.

Tre semi hanno incontrato
terre fertili e ospitali
e ora sono diventati
alberi in fiore.
Sono fiori speciali, dai mille colori,
che i bambini osservano incantati.

E’ poi arrivato il tempo dei frutti,
dolci, morbidi e succosi.
Chi li mangia viene in fretta trasformato.
Serenità, dolcezza, armonia,
sono il loro dono,
insieme a un sorriso negli occhi.
Riconosci chi ha mangiato quei frutti
perché parla di fratellanza,
solidarietà, compassione.

I tre alberi della Pace
hanno prodotto tanti semi:
ne vuoi uno anche tu,
perché germogli nel tuo cuore ?

Luciano Galassi

 

LA PACE

Pace, perché ? Con chi ?
Pace col mondo intero.
Ma chi la pace vuole
La cerca poi davvero ?

Non è solo una parola
Essa ha molti contenuti
Per i quali tanti di noi
Restiamo sordi e muti.

Pace vuol dire giustizia
Vuol dire anche libertà,
Vuol dire tutti più uguali
Con uguale dignità.

Vuol dire che per ognuno
Eguale sia il fardello
Che bianco, giallo o nero
L’un con l’altro sia fratello.

Pace non vuole dire armarsi
Per essere il più forte
La pace non la si cerca
Creando strumenti di morte.

Non si cerca la pace
Gridando ai quattro venti
Facciamoci più forti
Diventiamo più potenti.

Pace vuol dire per me
Diventare più umani
Lasciando a questa terra
Speranza per un domani.

Pace vuol dire per me
Amore, fraternità.
Essendo così più eguali
Avrà pace l’umanità.

Vincenzo Menghini
(“Vincè Veleno”)

 

Sonetto per un figlio 

Figlio,
la pace che ti lascerò sarà solo l’eredità 
dei germogli che ho più amato.
Cerca la tua strada senza indugio,
e per costruire la tua pace ricorda
che la vita non è fatta di giorni
da consumare e buttar via,
ma da sogni di bellezza che attendono
sempre di essere realizzati.
Va’! , e porta con te, nel tuo zaino,
questa mia umile canzone.

Pace, qual che saprai, …

Tu sempre ti volti, bimbo, e non osi,
hai nel taschino un sapore di madre,
hai sulle spalle soltanto pensose
carezze solide e dolci di padre.
Che aspetti? Forse tu aspetti l'aurora,
qualcosa d'altro che diletti errante,
forse quella parola che ci ignora
in questa rarità bella e tremante.
Della mia serra soltanto i germogli
più amati io ti darò, niente altro, e pace,
qual che saprai, sarà sulla tua soglia;
ma ora che annotta, e il cielo in cielo tace,
non chiedermi il futuro a che somiglia:
la vita è un sogno nascituro, o figlio.

Giovanni Zamponi

 

FINO A CHE

Fino a che pioverà dentro al tuo cuore,
fino a che continuerai a distruggere
e a non cercare l’amore,
fino a che dentro di te ci sarà solo odio
e i tuoi occhi avranno visto solo il dolore …
non tornerà più il sole.

Ma tu guarda lontano,
cancella il dolore,
asciuga la pioggia che bagna il tuo cuore
continua, continua a cercare,
continua a lottare per chi non riesce a volare
e cerca, cerca sempre l’AMORE.

Francesca Galassi 

La poesia di Francesca Galassi è stata scelta   come testo poetico per la tesina della licenza elementare, da parte di Martina Manca  e Maria Luisa Furesi, che hanno frequentato la 5^ classe elementare presso la scuola "Padre Manzella" di Sassari, nell'anno scolastico 2003/2004.

                                          (Vedi testo tesine)

LA PACE

Cerca di amare la pace
poiché la pace è la madre di tutte le gioie
le piccole e le grandi che tu vivi
senza sapere dell’odio
senza sapere del male
senza sapere niente
di niente dei giochi degli adulti
ma felice.
E se non riesci ad amarla, la pace,
vuol dire che hai un problema molto grave,
e allora spegni la tv, e dimentica
le immagini cattive e le parole
dei potenti, dei giornalisti
ipocriti, i saccenti, delle soubrettes
opinioniste, le bas-bleu, dei colonnelli
machi fra i distretti e i ministeri
che a un certo punto si riciclano da eroi, degli ingegneri
in tute da guerrieri e caschi blu,
dei mille bombaroli più o meno intelligenti
tipo gli Hussein i fondamentalisti
i global i no-global i ceceni
gli irredentisti baschi i petrolieri
prede del sogno di una pace
illiberale, sorda, a mano armata...
Alzati un po’, mordi una mela,
e corri alla finestra a chiacchieare con gli uccelli:
oh tu che come noi sei fatto d’anima - ti accoglieranno
così come si accoglierebbe un figlio redivivo
con un frullo
i passeri le gazze i pettirossi -
di sogni e di castelli principeschi
lame rotanti orsi di pelouche
game boy cioccolatini e fiabe a non finire
album di calcio e scarpe ballerine
oh tu resta con noi
e noi con te
bambino che hai la pace nelle mani
e voci d’altri mondi in fondo al cuore

Massimo Morasso

 

La miseria delle bambole
appoggiate alla plastica
della scatola
Che nicchia di pietà
per te
cucciola chiassosa
Travolta la strada
devi correre
respirare
Mi voglio seppellire
su d’una macchinina
di mio nipote
Gli direi, Zio è qui, qui
dentro … adesso tu
prova ad amare tuo
padre che è buono.

Francesco Gemini 

Pace è
volgersi
ad un unico grembo
che ci avvolge.
Rende partecipi
i nostri sentimenti.
E ci fa respirare.

Pace è capire
il sentimento
più oscuro
dell’uomo violento
che non vede più se stesso.
Cioè suo fratello.

Pace significa
mettere in luce
le ragioni del cuore.

Guerra significa
ruotare un torto
fatto a noi stessi
e maturato nel tempo.

Pace significa
adottare
un bambino
nato in una terra
nel giorno del dolore
dell’anno della guerra

Daniele Vecchioli 

EMPITO DI GIOIA

Eravamo felice tutti in pace.
Scoppiò improvvisa la guerra
E la miglior gioventù finì sotterra.

Il lontano ricordo
Nei cuori esulcerati
Ancora non tace.

Quanti tutti, che danni, che ferite …
Case distrutte, chiese, monumenti;
Sogni svaniti, speranze impallidite;
Pianti, preghiere, flebili lamenti …

Questo per tanto tempo: giorni, mesi ed anni.
Poi … tace la mitraglia, anche il cannone.
E d’improvviso cessano gli affanni.
Nei cuori … empito di gioia: che passione !

E’ tornata la pace !

Edmondo Brunellini 

A UN BIMBO DEL KOSOVO

In questo tempo di pietra
sul fango – un bimbo –
giace seduto.
I suoi occhi di cielo
scrutano il vento
dove, mille voci meste
si perdono nel nulla.
LUI cerca la “sua” voce …
Come dire a quel bimbo
chi gli ha donato la vita
è stata rapita dalla guerra
ed ora è nel mondo dei giusti
dove brilla solo, luce di pace.
Come dire a quel bimbo ?
LUI è nato dove l’odio
germoglia, dove uomini pazzi
spargono mine.
Troppo piccolo per capire
troppo piccolo per soffrire.
LUI è figlio della guerra
come tanti altri bimbi–
vittime innocenti di un
“lurido gioco” dei grandi.

Franca Melatini

 

CONTRO TUTTE LE GUERRE

Che facevano quando furono uccisi a cannonate ?
Giocavano sulla neve a Sarajevo.
Erano bambini e le loro anime uncini
e corpi maciullati tra gli stridii del treno.
Una radio borbotta.
La luna è imbalsamata.
C’è solo un passerotto sull’albero di casa.
Prendiamo nota.
Che facevano quando furono violentate ?
Tremavano come foglie.
Erano donne senza parola.
Solo oscurità e silenzio.
Portavano negli occhi
il pallore del mare
come un delitto buio sulle ferite del corpo.
Erano una fila di lapidi …

Donatella Galli

 

Ignoro pensieri di guerra
tra canne falciate
piogge nere e mani arricciate 

ricordo ora quel vecchio
indice teso verso i pioppi
parlare di quando tutto era fuoco 

eppur io piango
fra i miti deserti e gli oceani bassi
della mia stanza 

ma sol tra la pace
posso nel bianco
pianger di niente 

Nicola Zecchini 

LA PACE 

Di un viaggio in Jugoslavia ho conservato
un cucchiaio intagliato nel legno
manico lungo forma di cuore
e la foto di un vecchio che sedeva
intento al suo lavoro di coltello 

il vecchio era già vecchio tanti anni fa
ma che ne sarà dei bambini che mi guardano
timidamente o con aria spavalda
si fingono guerrieri che ne sarà
delle donne accoccolate vicino ai secchi
i visi nascosti nei fazzoletti bianchi ?

Così vicino l’Oriente nel mercato di Pec
così stranieri noi ma così felici e
liberi di girare per strade di terra
una mattina d’estate una qualunque
mattina del millenovecentottantatre … 

la pace ragazzi ha una superficie liscia
scurita dal tempo smussata la pace
si può toccare stringere la pace è
un racconto fatto con le mani
la pace è un ricordo che non ci separi … 

Maria Grazia Maiorino

IN GUERRA 

Tra il fumo,
il fuoco,
la sabbia
intravedo il tuo viso
abbronzato, irremovibile.
Cerco i tuoi occhi
ora accecati dalla sabbia,
ora arsi dal sole,
ora annebbiati dal fumo.
Ti seguo
giorno per giorno,
ora per ora.
Con il tuo stesso spirito,
con il tuo stesso calore,
con il tuo stesso
intenso desiderio
di tornare a casa.
Sono con te,
soffro con te,
m’angoscio per te.
Vivo con te
quell’ideale che è
nel cuore di tutti.
Un mondo di pace,
di giustizia
dove ognuno
viva la propria vita
senza impedire all’altro
di vivere la sua. 

Alda Lievore Fumelli

SORRISO

Mi ha sorriso
festoso
un bambino
ed io che ero triste
mi sono sentito
felice.

Luciano Bruno Venusto

PACE E’ 

Pace è
lo stormire del vento tra le foglie
il mormorare del ruscello fra l’erba
il garrire delle rondini in primavera
il canto dei grilli in una notte estiva 

Pace è
lo sguardo di una madre
che culla il suo bambino
il sorriso di un fanciullo
che gioca sul prato
il respiro dolce del cielo
l’amore nel cuore dell’uomo 

Pace è
la  fiamma ardente dell’amicizia
un mondo senza spari né sangue
senza cattiveria né violenze
senza odio e vendetta 

Pace è
una parola bella da sentire
una cosa che si prova
quando si parla col cuore
quello di cui la gente ha bisogno
per volersi bene 

Anna Cocozza Anconetani

 

E la vita che cos’è ?

Perché
i morti di marzo
hanno meno dignità
di quelli di settembre ? Perché
i bambini americani
hanno più diritti
di quelli irakeni ? Perché
nel mondo che pure
è un tutt’uno
esiste il “Terzo mondo” ? Perché
Ludovico da bambino
aveva la macchinina a motore ed io, e non soltanto io, nemmeno il monopattino ?
Un grande diceva:
“’A morte ‘ossaje ch’edè ?… è una livella”.
E la vita che cos’è ?
Per troppa gente
è la sorella maggiore
della morte …

Alessandro Mordini

(21 marzo 2003)

Si doveva passare di lì, per quel bosco
coi sassolini in tasca, per andare dove si doveva andare
fino alla casa di marzapane
a cercare un po’ di felicità, di pace cioè,
per i due bambini che si tenevano per mano.
 
Noi sapevamo però, che per questa felicità
la Sirena doveva tagliarsi la coda,
la Bella Addormentata col fuso pungersi le dita,
le scarpette rosse mai smettere di ballare.

Bisognava insomma, dirlo ai due bambini
che  le strade per la casa di marzapane
attraversava il dolore di altri bambini
che avevano code tagliate, dita ferite e scarpe
che li facevano sempre ballare.

Solo restava da fare:  dividersi i sassolini
le code, le scarpe e gli aghi appuntiti
e poi, andare dove si doveva andare
fino alla casa di marzapane
a cercare un po’ di felicità, di pace cioè.
 
Silvana Colonna

SORRISI PER LA PACE

 

Si accendono sorrisi

sui volti dei bambini

e le parole si colorano sulle labbra,

escono, si intrecciano,

volano...

 Danzano

su un grande arcobaleno,

cadono a gocce come rugiada

e tingono il mondo

dei colori della Pace.

 

 Arnalda Mori

 

IL BAMBINO E LA PACE

 

 Possiamo considerare il bambino

come il germoglio di una pianta

indefinita, nel senso che non è

possibile stabilirne a priori il

suo sviluppo, che potrà essere

nel tempo, anche questo indeterminato,

piccolo, grande, profondo, tenace,

duraturo od effimero.

Questo germoglio di bambino,

 a cui abbiamo dato la vita, vita

che non ha richiesto, per cui la

nostra responsabilità nei suoi confronti

è totale, senza scusanti e coinvolgente,

affronta la vita e quindi il mondo

sorridendoci con … infantile fiducia.

Questa fiducia nasce dalla serenità

con la quale dobbiamo circondarlo

e, preparandogli un terreno futuro,

costantemente amarlo.

Ogni bambino, nascendo, porta dentro di sé

quella che possiamo definire PACE:

senza aggettivi, cioè pace pura.

Questa purezza nasce dalla verginità

dell’animo infantile, non ancora

contaminato dalla spietata legge

dell’umano vivere, costretto a lotte

sempre più feroci per sopravvivere.

Queste righe sono un appello affinché

chi mette al mondo un bambino,

faccia di tutto per conservare intatta

la pace che il bambino porta dentro di sé,

con uno sforzo duro ma non impossibile.

Il Bambino e la Pace: nascono insieme,

e affinché per TUTTI ci sia la Pace,

facciamo in modo che ne crescano insieme.

                              

 Giovanni Reverso 

Bambini a Kabul

 

 Nevica fitto sui bambini di Kabul

fila indiana di teste ricamate di ghiaccio,

piccoli umani coperti di stracci

e piedi bucati dentro scarpe annoiate

sbadigli di miseria senza speranza.

I bambini di Kabul vanno lenti alla baracca

occupare un posto sulla panca sciancata di legno

conquistare il piatto lercio di beverone da intingere

con parvenza di pane sbavato

solo occhi sbarrati sulla fame vorace

eterna compagna di giochi esistenziali.

Gli anonimi bambini di Kabul

non pensano alla morte roulette consueta

nel casinò dei giorni indifferenti,

non badano alla neve che cade spietata

senza richiamo di sole

congelata la miseria nella solitudine

il cervello stretto nella morsa della fame.

Eppure qualcuno c’è che pensa ai bambini di Kabul

Che prepara quella sporca agognata minestra,

che li circonda con sorrisi d’amore.

E’ uno straniero per loro

a creare rimorsi per noi rei

impuniti di soddisfare tutti i capricci

dei nostri paffuti bambini.

 

Nora Rosanigo

Auschwitz, 16 ottobre

 

La cosa crudele non è stata la morte

ma vedere mio figlio di sette anni camminare in fila

e il suo piccolo corpo fare bianca la notte

dolcemente rimuovere il buio la tenera curva delle spalle

le piccole natiche appena rotonde –

e non vedere che cosa gli rimase negli occhi –

mio figlio coperto di freddo

come quando mi ha lasciato la prima volta

ma non la vita prenderlo per mano

e pregare la morte perché al mio posto lo stringesse al cuore

toccasse piano il suo viso

dolcemente sciogliendo il mio nome

dalla sua gola serrata.

La cosa crudele non è stata la morte

ma quello spazio tra la sua voce e me

e i miti operai delle stragi camminargli vicino

con gli occhi fermi senza domande.

La cosa crudele è stata il chiaro

di quegli occhi tra noi

e che non l’odio lo conducesse

ma l’assurda divisa della folla dalle mostrine allucinate

la feroce innocenza del dovere

la marcia dei pensieri deformi

verso la terra solitaria del dogma –

mio figlio carico dei loro anni

e dei loro peccati come Gesù

ma non era Gesù era molto più solo

a sette anni né fede né amore aveva da portare

un bambino è una domanda di carne una piccola attesa.

Se un mondo migliore doveva venire

perché non prima

ché mio figlio l’avesse.

Ora che la bontà non pesa né la speranza

sul marmo del suo nome

datemi ora un mondo migliore

ché abbia da rispondergli questo

quando lo vedrò.

 

Franca Maria Catri

 

LA PACE, BAMBINI MIEI …

 

La pace

è una piccola parola

e una grande cosa

la più grande che ci sia

 

Ha il profumo

del pane appena sfornato

e la delicatezza

delle guance di un neonato

 

Ma come un bimbo

piccolissimo deve

essere difesa

 

Con la tenerezza

delle vostre piccole mani

forse ci riuscirete

 

Grazia Sciolla

 

I COLORI DELL’ARCOBALENO

 

Vorrei illuminare le menti

nel voler fermare quelle mani

che uccidere vogliono ancora,

pregando che non ci sia più un Caino,

che l’essere umano

cieco più non sia.

Fa che la luce delle stelle

splendano sempre di più

per poter distruggere

quel buio che ci avvolge.

Mentre i raggi della luna

possano illuminare le finestre della vita.

Ove il cielo possa scrivere

con i colori dell’arcobaleno

le parole pace in terra…

Per non sentire il pianto degli esseri umani

che con le loro lacrime, la terra bagnano.

Che il mare non urli la sua rabbia,

innalzando onde che la terra coprir vorrebbe,

che il vento non urli

per non spazzar via alberi che

sradicati saranno dalla loro terra,

che l’uomo non pianga di dolore

per le sue laceranti ferite

che cancellar vorrebbe.

Mentre il sole veder più non vuole

l’orrore dell’umanità,

nascondendosi fra le nuvole

ove ombra alla Terra farà,

Terra dalle mille ferite,

essa pace chiede, per poter sorridere

per poter i tuoi passi accarezzare,

perché essa, un dì fiorir vorrebbe.

 

Maria Teresa Selvetti

 

DESIDERIO UNIVERSALE

 

Un bel giorno, un generale,

tanto forte si mise a strillare,

era proprio trambasciato,

dal suo impegno era stremato.

 

A tutto il mondo voleva clambolare …

 

…. Io la guerra non voglio fare,

miei soldatini, tutti qua,

sull’attenti, per ambasciar ….

 

Tutti zitti, tutti buoni,

pancia in dentro, petto in fuori,

naso in aria, scattate i talloni …

 

Fuori dal campo dovete andare,

per le strade a strombettare,

allettate i grandi, anche i piccini,

tutti in piazza per burlare,

senza risparmio balestrate:

caramelle, merendine, cioccolate …

 

Questa è la guerra che voglio fare,

senza sassi, clave, lance, spade,

senza fucili, senza cannoni …

… senza sparare …

 

Su, via !!!!Correte, a più non posso !!!!

Tutte le armi tirate in un fosso !!!!

 

Soddisfatti e felici: Urrà !!! urlarono,

poi se ne andarono, e mai più si arruolarono !!!

 

Elena Angelini

BAMBINI FATE LA PACE !

 

Vetusti cipressi alti e dritti

muovono lentamente cielo e terra

ad indicar l’azzurro per la pace,

e con la brezza collinare

per la vita dondolano.

Lucide bacche scintillano

al sole, mostrano che anche

la terra preme pace ai cuori.

“Non si può sparare sui fratelli”

mormorano “Non fatelo”.

Per una pace che sia la vostra

che ballate agli angoli delle strade,

senza sosta e come sughero

galleggiate sulla testa della folla

le violette del pensiero –

come fossero i vostri occhi –

raccoglierò dalle prode e nei boschi.

Quando cuori sanguinano

resta una battaglia persa,

una dura sconfitta interiore,

ma la giovinezza vi protegge,

 al mondo non resta che aspettare

attonito il Giudizio Universale.

 

Gianni Calamassi

LA PACE, BAMBINI MIEI …. LA VOSTRA SPERANZA

 

Sogno guizzi come favilla,

aliti fresca brina;

nel sonno il tuo palpito brilla

nell’aria mattutina.

La terra è bagnata di sangue,

nel buio cogli il raggio,

della pia ragione che langue,

per te innocente omaggio.

E’ il lampo di Pace che monda

come bianca spuma di un’onda.

L’alba porta il giovane sole,

che bacia la tua fronte,

luce dal profumo di viole

che tinge l’orizzonte.

Il tuo cuore si apre all’aurora,

i tuoi occhi volti al cielo

cercano la luce dell’ora

in cui essa stende il velo.

Giorno tenero alza la face

che illumina e invoca la Pace.

 

Bambini, in voi sta la speranza

di Pace e del suo evento;

l’ottimismo ha in voi la stanza,

custodita dal vento

della vostra gioia sorgente.

Il vostro tempo vivo

ha il raggio del sole nascente

per un futuro attivo.

Amate la Pace, e sia un manto

di fiori che ispirano al canto.

 

Giancarlo Scarlassara

<<Facciamo un gioco…>>

 

<<Facciamo un gioco,

bambine e bambini,

che valga tanto

e non duri poco?

 

                     …Siamo tutti contadini,

piantiamo alberi e sementi

nei campi, nei boschi e nei giardini.

.                    …Siamo acqua, sole e vento,

guardiamo che crescano, contenti,

per goderne arie, ombre

senza pensieri, senza  ingombri.

                       …Siamo abili legnaioli.

Li curiamo come tesori:

li potiamo, raddrizziamo, diradiamo

e solo in tempo stabilito

legna e legnami noi vendiamo.

             Allora siamo costruttori

di case, porte e dormitori,

di panchine dentro i parchi,

di banchi e di scuoline,

di sedie e di chiesine,

di slitte scivolanti,

di barche perlucenti,

di zoccoli olandesi,

di sandali abruzzesi,

di vestiti naturali…

                      …Siamo sarti e cucitori,

modellisti e tagliatori,

cucirini e gran stiliste,

dipintori ed estetiste,

amatrici ed amatori

di colori e arcobaleni

…e cuciamo una bandiera

grande grande come il mondo:

la reggiam, portata in tondo,

iridata sulle spalle,

tra le dita, nelle mani

fino ad un lontan domani…

Ed il gioco è proprio fatto>>.

                      

<<Ma è la pace!!! Sì, la voglio.

…rosso, arancio, giallo, verde,

azzurro, indaco, violetto…

Voglio spegnere la guerra>>.

                          

                               Maria Lenti

 Bambini miei

Bambini miei

non guardate

lacrime di ghiaccio scivolare

su cuori di piombo.

Bambini miei

non ascoltate

promesse

spazzate dal vento

devastatore.

Bambini miei

parlate;

al mondo chiedete

libertà di sognare

libertà di correre

su verdi prati

libertà di cogliere un fiore

per la Pace.

 

Teresa “Terry” Chiari

 

Se un giorno la neve cadesse sui deserti

e se le rose fiorissero d’inverno

se il solo risplendesse nella notte

e se le stelle brillassero di giorno

sarebbe un mondo nuovo

un mondo di fantasia …

Se le sirene uscissero dalle onde

e cantassero dolci melodie

se gli uccelli nuotassero nel mare

e i fiori cadessero dal cielo

sarebbe un mondo nuovo

un mondo di fantasia …

Ma ciò che non può cambiare

è la notte di Natale …

Correte genti del mondo

È nato un Gigante Bambino

portate ghirlande di fiori

intrecciate con biancospino;

con tutte le mani del mondo

formate un ponte infinito

con tutte le bocche del mondo

cantate canzoni d’amore …

Non dite parole imparate a memoria

ma dite parole inventate dal cuore

soltanto parole con l’anima dentro …

L’eco risuonerà per ogni valle

acqua pura sgorgherà dalle fonti

fremeranno le acque degli oceani

le nubi baceranno gli orizzonti

e le barriere s’infrangeranno

e le catene si spezzeranno

e forse un mondo nuovo nascerà …

Quando nel mondo scoppierà la pace

colombe bianche voleranno nel sole

non porteranno vermi ai loro nidi

ma ramoscelli d’ulivo e fiori bianchi …

Si sveglieranno i poggi e le vallate

e le campane suoneranno a festa

fra cielo e terra

si diffonderà un chiarore

un’alba rosata saluterà il creato …

Quest’alba chiara è fatta per sognare

infatti è solo un sogno

è il sogno della notte di Natale !

 

Francesca Prestano Bartozzi

Sul filo spinato

 

Tu certo

non scorderai:

non sai

di sofferenze senza nome

non sai d’atroci prigioni

ove il respiro

           tra i denti

è brama di vita

e la fede dei popoli

               speranza.

Tu non sai

che oltre il filo spinato

ove ora ti posi

era un mondo perduto

ove giacevano sepolti

nella memoria

gli affetti più cari

              o il nulla.

Tu certo

non scorderai

la ferocia lucida dei popoli

che impazziscono     a volte

e sicuri di giuste ragioni

son mostri senza nome:

tu non sai     timido uccello

di noi

dispersi per il mondo

e quanto bieco sia     spesso

                 l’uomo.

Io so: per non dimenticare.

 

Novella Torregiani Grilli

GRIDO SILENTE

 

Amore: donare e donarsi

essere sempre presente

con il fisico e con la mente

per condividere anche il poco

con chi non ha niente

nemmeno la capacità

di provvedere a sé stesso.

Aiuto chiede

chi la fame combatte ogni giorno

chi non può mostrare che miserie,

come quel bambino da viso scarno,

occhi infossati e corpo scheletrico,

che ha perso tutto,

tranne il sorriso,

che resterà l'unico testimone di stenti,

grida di silenzi e digiuni

per i quali donerei la mia anima

in un immenso pianto.

In questa velata oscurità

una luce mi illumina e mi conforta

lume perenne della ragione

e rivedo rabbia e dolore

di persone innocenti

che sprofondate in questo vortice

continuano ancora a sperare

e a ricercare intorno calore e solidarietà

e il mio rimpianto

resterà per chi nel suo sguardo

non è riuscito ad amare

con passione il mondo.

 

Wilma Cecchettini

 

 

 

 

L'invito ai poeti è ancora aperto:  aspettiamo una vostra poesia, un messaggio di Pace rivolto ai bambini !    

           

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