SMERILLO 

Museo Pinacoteca dell’Arte dei Bambini

 

La PACE    La PACE     La PACE    La PACE

sulle ali della POESIA

 

In questo spazio, dedicato alle POESIE, ospitiamo le creazioni poetiche sul tema prevalente della PACE (ma anche sulla solidarietà, la tolleranza e ciò che tocca intimamente la nostra umanità), sia di adulti che di bambini.

 

E' triste ricevere la sola poesia ...

... facci conoscere qualcosa di te - Grazie !

 

VEDI anche " La pace, bambini miei ,,," - Poeti per l'Infanzia e la Pace    (clicca qui)

 

"Un poeta è uno che sa versare luce in un cucchiaio e poi alzarlo fino alla sua bocca riarsa, splendida e sacra, per darle nutrimento"     -     Hafiz  

 

 

Si sono aperte le porte della Pace, colorate di rosa, profumate di silenzio e dolcezza.

Nella quiete, i primi passi sulla tiepida sabbia.   Leggero, nel cuore, un sorriso.

 

Poesia è il vento che viene a trovarci nel silenzio delle notti d'estate,

è la Vita che gentilmente si ricorda di noi.

Poesia è la voce che parla al cuore ...  senza parole.

                                                                                                           Luciano Galassi

 

 

QUI trovi una riflessione sul senso dell'esprimersi poeticamente (VEDI)

 

 

  

 Ai bambini una carezza

 

per tutte le infanzie rubate

per i legami strappati

per i fiori recisi

per le andate senza ritorno

per tutti i “progetti-uomo” mai realizzati

per tutte le ferite dell’abbandono

per tutto il freddo

per tutta la paura

per tutto l’odio

per tutta la fame

per tutto il non amore…

                             

                             Maria Pia Bernicchia 

 

(Autrice del volume "I 20 bambini di Bullenhuser Damm")

 

 

 

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   Poesie 

     di 

   

                      (Foto di Daniele Papa)

IN UN MONDO LONTANO

(dedicata alla foto di Daniele Papa)

 

In un mondo lontano tu vivi.
Il tuo cuore
- bambino -
è scoppiato
urlando il suo dolore.
I tuoi occhi
- bambino -
hanno conosciuto il pianto.
I tuoi pensieri non sapevano
il significato della parola crudeltà
ma l’hai imparata dagli sguardi
di chi ti ha fatto soffrire.
Nel tuo mondo
c’era solo il sogno
- bambino -
Oltre i confini
ti hanno costretto a guardare
al di là, dove i colori scompaiono,
Aggrappato tra sogno e destino
tu vivi lontano e guardi
oltre i confini del nostro mondo
e la tua patria
- bambino -
conosce solo la pace.

Francesca Galassi

ALLE FRONDE DEI SALICI

E come potevamo noi cantare
con il piede straniero sopra il cuore,
fra i morti abbandonati nelle piazze
sull’erba dura di ghiaccio, al lamento
d’agnello dei fanciulli, all’urlo nero
della madre che andava incontro al figlio
crocifisso sul palo del telegrafo ?
Alle fronde dei salici, per voto,
anche le nostre cetre erano appese,
oscillavano lievi al triste vento.

Salvatore Quasimodo

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SE QUESTO E’ UN UOMO

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera.

Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno.
 
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.

O vi si sfaccia la casa.
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.

Primo Levi

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MIRACOLO DI DIO

Nel mondo c’è tanto dolore,
molto poco è l’amore
pioggia di bombe
e aumentan le tombe.
Una cosa sola salva
in gran parte la terra,
la pace,
così la guerra tace.
 
Basta con i bombardamenti
basta con questi momenti
che inizi una nuova era
che invada la nostra sfera
un’era di pace,
quella che a tutti piace.
Un’era d’amore
che riscaldi il cuore.
Dio l’ha mandata,
Lui l’ha creata,
non è da distruggere
è da "dare" al tuo prossimo.
Pace, miracolo grande,
più delle lande,
un miracolo sincero
"caduto" dal cielo.

Daniele Busilacchi, anni 11

(mercoledì, 14 aprile 1999)

LA PACE

Serenità, amore, amicizia
risate innocenti di bambini
Una colomba nel cielo azzurro

Questa è la PACE

Sangue, odio, morte
Speranze nei bimbi cancellate
Una colomba nel cielo ferita

Questa è la GUERRA

Che la fiamma della speranza si riaccenda
Che la colomba voli nell'azzurro cielo
Che la pace sia ricostruita.

Un alunno della classe I A

Scuola Media di Berbenno (Bergamo)

 

GOCCE DI PACE

Alle inutili croci
piantate su questa terra,
alla disperazione di chi trova crudeltà
e non mani di fratello.
Agli animali
uccisi con un colpo a freddo
come oggetti
quasi per far pagare loro
la nostra incapacità
di trattarli con amorevole delicatezza,
nel momento in cui sacrifichiamo la loro vita
per nutrire la nostra.
Ai fiumi di lacrime e sangue
che scorrono sopra il cuore di ogni uomo
a rammentarci che non accada
che ci sia chi resti senza pace,
e perché non crediamo
che la cosa non ci riguardi.
Alle carezze e ai baci,
ai fiori sbocciati
e a quelli che nasceranno,
all’acqua, al sole, al vento,
a chi non teme di chiedere
ricordando la sua fragilità di creatura.
Ai sorrisi benedicenti dei bambini
nostra primavera e speranza.
A una terra di Speranza e di Pace.
 
Luciano Galassi

(giovedì, 29 giugno 2000)

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AL DI LÀ DEL MARE

Al di là del mare c’è una terra amica
al di là del mare c’è una guerra antica
là dove scende il male non si può amare.

Ma io chiedo amore per quelli che piangono
Al di qua del mare c’è una chiesa antica
nella sua mano cresce l’erba della libertà.
 
Ma io chiedo amore per i bimbi che nascono
per i bimbi che invocano
per i bimbi che crescono.
 
Ed io chiedo amore per i bimbi che nascono
per i bimbi che invocano
per i bimbi che muoiono.

Nel mio cuore amico c’è per te l’amore
ti vorrei donare le ali per volare
e come nelle favole il bene vincerà.
 
Ma io chiedo amore per quelli che piangono
al di qua del mare c’è una chiesa antica
nella sua mano cresce l’erba della libertà.

Ma io chiedo amore per i bimbi che nascono
per i bimbi che invocano
per i bimbi che muoiono.

Patrizio Viozzi

IL CUORE DELLA PACE

La pace è un cuore
Che regala l'amore
Gira per la Terra
Dicendo che non si fa la guerra.

Mara Valtancoli

 

(3^ elementare – S.E. di Fognano – Ravenna)

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 27 GENNAIO
(Giorno della memoria)

Amata Terra
quanto  dolore risuona
sotto il tuo cielo.
Non c’è fiore
che  non sia macchiato di sangue,
non c’è fiume
che non porti lacrime.
Quante mani sono state crocifisse,
quanti cuori trafitti,
quante voci non hanno neppure
potuto gridare il loro strazio.

Dovremo imparare a coltivare fiori nuovi,
dovremo invocare la pace
per chi ha visto solo il volto di mostro
del fratello.
Che a lungo ci accompagni
un profondo, immenso,
consolante Silenzio.

Luciano Galassi

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PACE

Era come fumo,
fumo che esce da una fabbrica,
cupo, tetro e brutto.

Quel fumo sempre più visibile,
sempre più pauroso e invincibile
distrusse paesi, città e Nazioni.

Una colomba volò,
volò sopra ad esso
e come per magia,
quel fumo sparì.

La guerra è stata vinta !

 

Jayanta Carrer

(anni 13)

 

I bambini giocano


I bambini giocano alla guerra.
E' raro che giochino alla pace
perché gli adulti
da sempre fanno la guerra,
tu fai "pum" e ridi;
il soldato spara
e un altro uomo
non ride più.
E' la guerra.
C'è un altro gioco
da inventare:
far sorridere il mondo,
non farlo piangere.
Pace vuol dire
che non a tutti piace
lo stesso gioco,
che i tuoi giocattoli
piacciono anche
agli altri bimbi
che spesso non ne hanno,
perché ne hai troppi tu;
che i disegni degli altri bambini
non sono dei pasticci;
che la tua mamma
non è solo tutta tua;
che tutti i bambini
sono tuoi amici.
E pace è ancora
non avere fame
non avere freddo
non avere paura.

Bertold Brecht

IL MONDO

Il soffio dello Spirito,
il volo del pensiero,
un mistero infinito
e la forza della parola
per trovare luce, amore e pace.
E avere un mondo migliore
dove un cuore batte solo per amore,
e i bimbi che gridano “Alleluia, alleluia.
Siamo felici perché da domani
saremo tutti amici, senza capricci,
bianchi, neri e meticci.
Ma voi grandi,
che siete dall’altra parte del monte,
guardateci in fronte,
per vedere il sorriso negli occhi,
l’allegria nel cuore,
e quanto è grande il nostro amore.
E così siamo noi i bambini
di ieri, di oggi e domani,
il mondo è nelle nostre mani”.

Anna Muzioli

 

 

IL PANE

  Nel mondo il Pane è sacro,
è il nostro benessere
è la nostra vita.
Il pane appena sfornato e soffice,
ci si fa di tutto:
panino con prosciutto, salame !
La vita è il pane,
con la farina lievitata,
un tocco di fantasia
e il pane viene d’incanto !
Nel terzo mondo non hanno Pane,
non hanno cibo,
non hanno acqua:
noi stiamo a guardare il mondo piangere
mentre i bambini muoiono di fame.
Una mano al fornaio
dà pane tutto l’anno.

Danilo Cardini
                (12 anni)  

 

 

 

BREZZA

 Non siamo nati per sentire la guerra
ma per sentire la brezza del vento d’autunno
che ci accarezza il viso.
Non siamo nati per essere poveri fuori
ma per essere ricchi nel cuore.
  Non siamo nati per essere egoisti
ma per fare la felicità degli altri.
Non siamo nati per essere tristi
ma per essere felici.
 

Antonia Stefania Giovinazzo

(9 anni)

 

NO A TUTTE LE GUERRE

Non camminerò su queste piste rosse
invase dai cavi della televisione,
non percorrerò questi sentieri di sabbia
né piangerò per i pesci condannati
e gli uccelli ancorati alla terra.
Non accetterò né rese né vittorie,
scoprirò solo l’amara sconfitta
della mia umanità.
Le donne coi loro biechi mitragliatori
non mi inganneranno più di quanto
mi abbia ingannato la vita,
non esalterò il loro coraggio
ma solo il loro virile senso della morte.
Ricorderò invece i loro volti ardenti
nelle marce accorate per la
riconquista del loro corpo,
il loro grido per l’amaro diritto
d’essere donne in un mondo
alle donne nemico.
Non celebrerò questa pace
che scorre nelle titolazioni
di uno spettacolo mai finito,
sul dolore di uomini ormai invisibili,
sul genocidio dei curdi, oscurato
da una camera obbediente.
Non crederò a questa pace televisiva,
a questo scenario abbandonato,
a questa tenda calata fra noi
e il dolore di tutti gli emarginati
dal gioco del potere.
Piangerò per i bambini senza dimora,
le donne senza diritti,
gli uomini condannati alla fuga,
le case smembrate dalle bombe
che la nostra follia ha chiamato intelligenti.
Grido contro questa pace più di quanto
mi sia stato dato di urlare
per la guerra.
La pace che noi vogliamo sta
sulle nostre mani tese, nell’amore
che porti, sulla frontiera dei
nostri pregiudizi, un accorato piangere
per i morti sconosciuti.
Mai sarà pace se non l’avremo
impressa nel cuore di ogni umano,
se non la impareremo dai nostri
figli che da sempre ce la chiedono
senza il diritto di averla,
la riconosceremo nella loro speranza
di un mondo senza ingiustizia.
La leggeremo nei loro sogni senza paura
nel loro passo veloce sopra
una terra inviolata.


Maria Froncillo Nicosia

 Sui gradini del mondo
(Un’epigrafe)

Guarda la notte
che non si dirada
sui gradini del mondo,
tu che siedi

dove più forte è il vento
di ogni strada;
questo il presente
della storia, il lutto

reso ai dove del niente,
la contrada
di passi che si perdono,
il delitto

nel silenzio dei nomi
quando avara
è la virtù del sogno
che condanna

gli uomini al loro nulla,
a una memoria
di volti senza voce
a un’ombra bianca;

altro non chiedi,
nella luce che tocca
la morte che non vedi
e che ti affianca,

se la pietà, nel freddo,
non ti parla,
se vivere è soltanto
quel che devi

Francesco Scarabicchi

 

Bandiere di pace

Spuntan qua e là, tra i ferri dei balconi
e accendono di luce i bui palazzi
o spiovono sbilenche dai pennoni
e attirano gli sguardi dei ragazzi.

Sono gialle, rosse, verdi, blu, violette
che smog e pioggia voglion lavar via,
ma se le guardo, sembrano perfette
e mi mettono in cuore l’allegria.

Tante persone, dietro a quei balconi
che espongono bandiere sorridenti,
hanno detto di no – e son milioni –
alla guerra voluta dai potenti.

E mi commuove e mi rallegra il cuore
che gente di diversità totale
dimentichi d’un tratto il suo colore
e sostenga con forza un ideale.

La guerra è morte, buio, desolazione,
non è un cerchietto sopra le cartine:
la guerra strazia e uccide le persone:
uomini, donne, giovani, bambine…

Petrolio, soldi, giochi di potere
non valgono una sola vita umana:
i grandi della Terra hanno un dovere:
trovar la soluzione che ripiana.

Uniti siam milioni di persone:
leviamo forte e chiaro, a voce viva,
il grido e sia più forte del cannone:
non guerra sia, ma pace preventiva!

Maria Teresa – 23 febbraio 2003

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Un giorno ti svegli e ti accorgi che non c'è più niente perché  qualcuno ha distrutto il sogno di una vita felice e noi non possiamo più cantare con il nostro cuore perché qualcuno ce lo ha strappato.

(Questa poesia è una piccola ispirazione che mi è venuta mentre vedevo bambini che morivano. Ora ho 12 anni e forse riesco a capire quanta angoscia possa mettere la guerra)

Antonia Stefania Giovinazzo

(12 anni)

 

Una favola

C’era una volta
una terra promessa…

dove ogni rombo di cannone
si trasforma in un soffio di vento, 

dove ogni bambino soldato
torna fanciullo, 

dove tutti possono uscire felici
dalla propria casa, senza paura, 

dove la scuola insegna ad amare,
e non, che la giustizia è guerra. 

… in questa favola
 così “giusta”,
ci sono ancora uomini
che non hanno una loro terra,
una semplice terra da arare, da seminare,
dove raccogliere i propri frutti. 

In questo mondo
così colorato, per molti,
ci sono ancora bambini
che vivono nel grigio
della polvere
e dell’ingiustizia. 

E noi,
grandi nel parlare, nello scrivere e nel guardare,
noi, grandi per noi stessi,
per arrivare dove non possiamo arrivare,
non riusciamo né a vedere né ad ascoltare
un richiamo che sembra così lontano.

Gianmarco Ottavianoni
(V elementare)

Questa poesia è dedicata a tutti i bambini del mondo, ai bambini schiavi, ai bambini soldato, ai bambini palestinesi ed israeliani che non potranno mai giocare insieme, ai bambini che vivono la realtà della guerra e della miseria, con la speranza che da grandi possano vivere in un mondo migliore, un mondo di PACE

 

       LA  PACE

 

La pace è bella

e non significa guerra

ma tranquillità eterna.

 

La pace sboccia quando esce

dalla finestra la bandiera

dove c’è scritto “Pace”.

 

A me piace tanto la colomba

con quel ramoscello rosa.

 

Insomma, per me, la Pace è

“Felicità e tranquillità”.

 

 

 Silvia Tassone (anni 8)

Classe III° elementare

 

Soverato, 1° marzo 2005

PRIMAVERA

 

Per me la Primavera                                             

è un segno di pace.

 

E’ come il cuore che sta per sbocciare

e nasce un tulipano appena creato..             

 

La Primavera sei anche tu

quando mostri ai passanti

la tua luce e bellezza.

 

Che bello avere un mondo colorato

da mostrare a tutti.

 

 

 Silvia Tassone (anni 8)

Classe III° elementare

 

Soverato, 1° marzo 2005

                                                

 

Natale nella solidarietà

 

A Natale…

…dona un sorriso, offri un pensiero,

non solo ai tuoi cari, ma al mondo intero.

A chi non ha pace, a chi non ha amore,

a chi vive l’ansia, a chi è nel terrore.

Regala una strenna, che porti il rispetto,

che inviti al confronto, che azzeri il conflitto.

Ricorda a te stesso e a tutta la gente,

che il mondo è di tutti, è tutto un ambiente!

Siam tanti abitanti in un solo pianeta,

divisi dall’odio, abbiam perso la mèta:

l’unione, l’accordo, la condivisione,

ci siamo ammalati di emarginazione!

Cerchiamo la cura per questo dolore…

guardiamoci dentro e scopriamo l’amore!

 

Maria Teresa Coderoni

filastrocca della storia

 

storia raccontami,

dimmi cos'è successo prima di me.

guerre,scoperte,fortune malanni,

storia raccontami il ballo degli anni

gli anni lentissimi,gli anni fuggiaschi,

gli anni femmine e gli anni maschi

 

gli anni splendenti e gli anni cupi,

gli anni rondine e gli anni lupi.

gli anni che ballano su questa giostra,

il ballo è loro,la storia è nostra.

anni volate lontani,

storia rimani!

 

Ilaria Zaghini (10-11 anni)

 

          

 

PACE

 

                  GIOCANO INSIEME

I BAMBINI DEL MONDO

CON QUATTRO LETTERE

   DEL COLORE DEI SOGNI.  

 

CANTANO INSIEME

LE QUATTRO LETTERE

APPESE AL FILO

DEI  DESIDERI.

 

SCRIVONO INSIEME

SUL CUORE DI OGNUNO

LE QUATTRO LETTERE

DI UNA SOLA PAROLA

"PACE"!

 

Arnalda Mori

Luce

Tu che sei lontana,

tu che sei immensa,

tu che sei unica

Luce.

Forse eri tu, luce mia splendente.

Io vivo in te ma tu non riesci a stare in me.

Luce.

 

 

AMICIZIA

L'amicizia è paura di essere soli,

ma è anche gioia di voler bene.

Un amico è colui che capisce con uno sguardo,

uno sguardo sfuggente,

forse neanche esistente.

Tu forse puoi vivere senza diamanti,

ma puoi vivere senza una parte di te?

Perché l'amicizia non è una cosa diversa,

è solo la verità nascosta nel profondo di ognuno di noi.

Insomma, vivi bene se vivi l'amicizia.

 Mara (13 anni)

 

FELICITA’  RAGGIUNTA

Felicità raggiunta,

si cammina per te su fil di lama.
Agli occhi sei barlume che vacilla,
al piede, teso ghiaccio che s'incrina;
e dunque non ti tocchi chi più t'ama.

Se giungi sulle anime invase
di tristezza e le schiari,

il tuo mattino è dolce e turbatore

come i nidi delle cimase.
Ma nulla paga il pianto del bambino
a cui fugge il pallone tra le case.

 

     Daniel Di Salvo

 

NOI ABBIAMO UN SOGNO

 

noi abbiamo un sogno.........

domani

il più grande rispetterà il più piccolo il più forte soccorrerà il più debole il più ricco aiuterà il più povero le armi si trasformeranno in aratri nei campi di guerra cresceranno le spighe e fioriranno i papaveri.

 

ilaria z. francesca e. martina m. sara m. giulia b. giulia d. morena g.

naomi b. elisa m. luca l.

andres c. simone g. alberto t. francesco b. michele d.c. roberto c.

roberto m. niko f. marco c.

michele b.

 

(classe V^ elementare)

 

  BREVE NOTA

 

Con la poesia di Gabriele (seconda media), il mondo dell'adolescenza entra, in maniera diretta, nel piccolo orizzonte del nostro Museo.

Spesso si sente definire l'adolescenza come età difficile, ingrata, ecc.

A noi sembra invece affascinante la conoscenza diretta del vissuto personale di un momento di effervescente, viva,  e magari sofferta trasformazione.

 

Grazie, allora, per ciò che vorrete farci conoscere di voi !   Restiamo in attesa ...

 

                                           L.G.

 

LA MIA ADOLESCENZA

 
Sto vivendo la mia metamorfosi
da bambino mi ritrovo ragazzo.
Le paure di allora mi sembrano lontane
con le incertezze di oggi
diventerò adulto
Vinco la paura,
penso a quello che farò domani

e con la fantasia comincio a volare.

                                  

Gabriele

 

 
 
PENSIERI DI PACE
 
Se penso alla pace
mi sento felice
già vedo bambini
che giocano insieme
si tengono per mano
e sorridono al mondo.
 
Mehdi
(II^ media)
 

IL DELICATO FIORE DELLA PACE

 

Non possiamo che essere contenti se genti di altra razza, colore, lingua, cultura coltivano, in cuor loro, la Pace.

La loro Pace è anche la nostra Pace, e la nostra è la loro.

La tua è anche la mia, la mia è anche la tua.

Ciascuno deve sentirsi impegnato ad aggiungere il proprio petalo al fiore della Pace, fiore di noi tutti.

Mehdi, un ragazzino del Marocco, che vive in Italia, ci offre il suo contributo, il suo petalo colorato ...  Grazie.

 

                                        L.G.

Soltanto chiedo a Dio
Che il dolore non mi sia indifferente
Che la morte non mi trovi
Vuoto e da solo senza aver fatto 
quello che potevo
 
Soltanto chiedo a Dio
che l’ ingiustizia non mi sia indifferente
che non mi schiaffeggino 
sull’altra guancia
Dopo che il potere mi tolse tutto
 
Soltanto chiedo a Dio
Che la guerra non mi sia indifferente
È un grosso mostro e calpesta forte 
Tutta la povera innocenza della gente
È un grosso mostro e calpesta forte 
Tutta la povera innocenza della gente
 
Soltanto chiedo a Dio
Che l’inganno non mi sia indifferente
Se un malfattore può di più di tanti onesti
Che questi trovino giustizia
 
Soltanto chiedo a Dio
Che il futuro non mi sia indifferente
E’ senza speranze chi è costretto 
ad andarsene 
A vivere in una cultura che non ha scelto
 
Soltanto chiedo a Dio
Che la guerra non mi sia indifferente
È un grosso mostro e calpesta forte 
Tutta la povera innocenza della gente
È un grosso mostro e calpesta forte 
Tutta la povera innocenza della gente
 

Leon  Gieco

(compositore argentino)

Solo le pido a dios,
que el dolor 
no me sea indiferente,
que la reseca muerte 
no me encuentre,
vacío y solo sin haber 
hecho lo suficiente.
 
Solo le pido a dios,
que lo injusto 
no me sea indiferente,
que no me abofeteen 
la otra mejilla,
después de que una garra 
me araño esta suerte.
 
Solo le pido a dios,
que la guerra 
no me sea indiferente,
es un monstruo 
grande y pisa fuerte,
toda la pobre 
inocencia de la gente,
es un monstruo 
grande y pisa fuerte,
toda la pobre 
inocencia de la gente.
 
Solo le pido a dios,
que el engaño 
no me sea indiferente,
si un traidor 
puede mas que unos cuantos,
que esos cuantos 
no lo olviden fácilmente.
 
Solo le pido a dios,
que el futuro 
no me sea indiferente,
desahuciado 
esta el que tiene que marchar,
a vivir una cultura diferente.

 Leon  Gieco

Il disarmo del cuore

 

Il primo disarmo è il disarmo del cuore

dove ognuno di noi posa la polveriera

che può essere sempre accesa.

Non possiamo pretendere

che la pace venga tra gli uomini

se attraverso il pensiero, ogni azione

noi non la prepariamo.

Ogni atto d'ingiustizia è un focolaio di guerra,

ogni odio, ogni disprezzo dell'altro

accumula a poco a poco, tra gli uomini

quella capacità di male che poi esplode.

 

MARTINA CRISAFULLU

Classe 5°a  scuola elementare GIOVANNI XXIII° - FURCI SICULO(ME)  

 

A scuola, con la mia maestra, abbiamo portato avanti un lavoro sulla pace e ad ogni alunno è stato chiesto di comporre una poesia sulla Pace.

La mia è :

 

 

Pace, qualcosa di meraviglioso,

che la speranza dà a chi l'ha persa,

che dona felicità a chi non la trova,

che un sorriso può regalare a chi non può farlo.

E' libertà per chi è prigioniero,

è la serenità per chi è preoccupato,

è amore e speranza,

la cosa più bella del mondo.

 

Angelo Gabriele Rainone

5° elementare      (CICCIANO- NA)

 

                 Il ponte della Pace
 
L'amore che hai non cambiarlo mai,
se non hai il coraggio
di esprimerlo
cerca di trovare una persona
con cui puoi raggiungere la gloria
l'amore,la pace,la serenità.
Reprimi la rabbia che hai dentro
convogliala verso le strade del bene.
A volte una persona "diversa" da te
può istruirti molto
e può essere più colto.
Passa sul ponte della pace
anche con chi nn ti piace
e vedrai che sarai amico
anche di un ragazzo apparentemente nemico. 
 
  Annarita Mandato

                
   

 

 

E' triste ricevere la sola poesia ...

... facci conoscere qualcosa di te - Grazie !

 

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Altre poesie sulla pace in  "RICEVIAMO"

 

 

QUI trovi una riflessione sul senso dell'esprimersi poeticamente (VEDI)

 

    VEDI ANCHE ...
 

“La pace, bambini miei…”
 Poeti per l’infanzia e la pace

Il Museo Pinacoteca dell’Arte dei Bambini invita i poeti a creare e ad inviarci una poesia, che abbia come “anima” la frase (non necessariamente espressa) “La pace, bambini miei…”. Le poesie verranno esposte presso il Museo e potrebbero far parte di una successiva pubblicazione.  GRAZIE !       LEGGI LE POESIE

 

 

 

 

 

 

 

Poesie dei bambini  del  campo di   sterminio di Terezìn

 

                         LEGGI LE POESIE

 

 

Via dai cori

 

Sei tu ancora poeta

senza bavagli alla bocca,

libero di sognare,

di rendere visibile l'alba di nuovi giorni,

tra i bagliori accecanti di riflettori ciechi,

allevatori di greggi mediatiche,

tra gli altoparlanti impositori e  impostori,

amplificatori di pensieri omogeneizzati

e del nulla mercificato ?

Ci sei ancora

tenerissima anima viva,

sale della terra ?

 

L.G.

(9 aprile 2005)

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