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Il progetto Poesia dal titolo
"Il trapezista saltimbanco. L'ora libera" è nato
dall'esigenza di far scoprire e percepire la poesia a ragazzi di scuola
elementare, sviluppando così la personale creatività e abilità di
scrittura e lettura.
Infatti è necessario
introdurre precocemente la poesia nella scuola come strumento di
formazione dell'individuo, perché i ragazzi sappiano accostarsi ad essa
con piacere per ricavarne tutti i benefici: diventare più ricchi dentro
e più liberi, perché la poesia non è soltanto il linguaggio del
cuore, ma è soprattutto un linguaggio particolare con proprie
strutture, uno strumento molto più efficace di qualsiasi altro per la
forza suggestiva della sua forma, capace di sviluppare
maggiore elasticità mentale.
Ma un progetto Poesia non
può creare "un poeta", può solo "insegnare a spremere i
colori, a emozionarsi, a stupirsi di fronte all'arte più antica e
ancestrale: quella del comunicare".
Quindi scrittura come
gioco-esercizio: usare le parole, cercarle, imparare a comprenderle, a
non averne timore. Scrittura per raccontare e raccontarsi: comunicare
con un atteggiamento più riflessivo; esprimere emozioni, sentimenti,
ideali; raccontare il mondo circostante, le persone vicine, i propri
sogni, fantasie, desideri, paure, dolori, gioie, amori, passioni.
E in questo contesto è
nata la necessità di scrivere sulla PACE, tema oggi più che mai
attuale, purtroppo.
I ragazzi hanno preso
molto a cuore il tema della Pace, scrivendo componimenti personali e
passionali, applicando alcune figure e tecniche poetiche apprese nelle
ore del progetto Poesia. Alcuni hanno identificato la Pace con l'Amore,
con una colomba, con "un sogno che tutti vogliamo", con la
famiglia unita, con il mare caldo e blu, con il sole e l'arcobaleno, con
un coniglio saltellante, con un seme che germoglia nel nostro cuore, con
la felicità e un sorriso.
La "Pace è la guerra
che non accade", scrive Giulia.
La Pace è vita;…
"Se ci si innamora da piccoli./ E' imparare a scrivere/ e a leggere
/ E' andare a scuola/ La Pace che fa sognare da piccoli". (Sara).
(Commovente).
Credo che i ragazzi
abbiano compreso benissimo quanto sia indispensabile la Pace e siano
riusciti ad esprimere e comunicare, con forza e passione, con i loro
scritti, tutto il valore e il significato della parola Pace.
Al progetto Poesia “Il
trapezista saltimbanco. L’ora libera” hanno aderito sette classi del
Primo Circolo Didattico “Cesare Battisti” di Recanati, insegnante
referente Maria Letizia Borini, di cui sei hanno riflettuto e lavorato
sulla Pace, ciascuna secondo le proprie capacità e conoscenze.
- La classe I A di via dei
Politi ha realizzato un bellissimo cartellone con la tecnica della
“Xeropoesia” e il risultato ha superato ogni aspettativa per la
freschezza, la maturità e la serietà di bambini così piccoli.
(Insegnante Giuliana Gaudini).
- La classe II A di via
dei Politi, divisa in sei gruppi composti da quattro bambini ciascuno,
ha prodotto sei componimenti e relativi disegni “tenerissimi”.
(Insegnante Annarita Pantella).
- La classe III A di via
dei Politi ha svolto il lavoro al computer aggiungendo disegni e
fantasia, diversificandosi. (Insegnante Giacomina Casali).
- La classe IV A di via
dei Politi ha messo un impegno particolare nel produrre dei cartoncini
pieghevoli scritti all’interno e disegnati sulla facciata esterna,
dall’impatto visivo molto piacevole. (Insegnante Roberta Monaco).
- La classe V A di via dei
Politi ha poetato usando varie figure di suono/ritmo, senza tralasciare,
ovviamente, il contenuto. (Insegnante Maria Letizia Borini).
- La classe IV B della
scuola Beniamino Gigli ha realizzato un cartellone con la tecnica della
“Xeropoesia” e alcuni bellissimi disegni. (Insegnante Lisa Cingolani).
I lavori sono stati
eseguiti nel massimo rispetto della libertà individuale, con sole
correzioni ortografiche.
Questo per illustrare solo
brevemente il lavoro svolto. E ho parlato quasi esclusivamente del
fattore visivo e tecnico, perché poi il contenuto lo lascerò scoprire
a chi vorrà leggerli. Certamente i ragazzi vi hanno messo tanto cuore e
intelligenza.
Della buona riuscita del
progetto devo ringraziare i ragazzi, ma anche le insegnanti che mi hanno
aiutato e nello stesso tempo lasciata libera di agire.
Sono molto soddisfatta dei
risultati ottenuti e spero di poter continuare, visto che quello svolto
è solo la metà del progetto che ho presentato, metà solo a causa
della modesta quantità di ore avute a disposizione per ogni singola
classe.
Franca
Bernabei
Recanati, 15
aprile 2003
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