Smerillo

Museo Pinacoteca dell’Arte dei Bambini

 

Intervento del Direttore del Museo presso la sala polivalente delle Scuole elementari di Ciano D’Enza, sul tema “Un messaggio di pace”.

RINGRAZIO:
- L’Insegnante ARNALDA MORI, gli insegnanti e i ragazzi che nell’anno scolastico 2001/2002 hanno frequentato la quinta classe elementare della scuola “Matilde di Canossa” e che insieme hanno dato vita all’iniziativa Mail Art per la Pace, che ha poi portato a conoscerci e ad incontrarci a Smerillo il 12 ottobre 2003. Arnalda Mori è stata il tramite di quell’incontro, dopo che, sul settimanale “Bella”, vide il breve testo che parlava del nostro Museo.
- L’Assessore  ANDREA  CARLETTI,  che ha accompagnato, con viva partecipazione,  i ragazzi e i genitori a Smerillo.
- Il Sindaco ALFREDO GENNARI e tutta l’Amministrazione Comunale di Canossa che hanno voluto invitarci qui, manifestandoci stima ed apprezzamento.

Ho pensato che la cosa più giusta per essere qui fosse portare del CALORE, lo stesso che voi avete portato a Smerillo.
Senza calore non c'è “farina”, sostanza, energia, si è sterili.
E il calore è anche il segno di una presenza, e che quella presenza ha lasciato una traccia.
Così calore è stato anche pensare a questo calore da portare.
Anche parlare di PACE è calore.

Tante volte, lo confesso, mi domando se valga la pena seguitare a lavorare per il nostro Museo, che ha scelto quale tema principale “Il Bambino e la Pace” (e di cui descriverò brevemente i contenuti ed il significato), se è uno strumento che porta NUTRIMENTO (ecco un'altra parola importante), se tocca veramente qualcuno, in tempi in cui la guerra e il terrore  sembrano essere diventati devastatori di menti e di speranza, oltre che di case e di esseri umani. Eppure per questa aspirazione alla pace, ci siamo spostati: voi a Smerillo, noi a Canossa. E questa è una buona ragione per continuare. Oggi siamo abituati al clamore, al rumore della televisione, eppure è nell'intimità e nel silenzio che prendono forma le idee e i sentimenti, che nascono i progetti. Già, parliamo di PACE, di CALORE, di PASSIONE, di ENTUSIASMO, di voglia di fare qualcosa per rendere questo nostro mondo più bello, più capace di fiorire, di dare vita, speranza, consolazione, tenerezza, delicatezza. E voi mi state dando una grande opportunità, quella di sentire che le mie parole prendono forma e vi raggiungono, portando - lo spero - tutto l'affetto con cui le ho pensate e scritte. Tutto questo mondo è lo stesso che ha dato forma e sostanza al Museo Pinacoteca dell'Arte dei Bambini di Smerillo.

Il Museo Pinacoteca dell'Arte dei Bambini di Smerillo NASCE il 19 settembre 1999, e fa parte del sistema museale del Comune di Smerillo, insieme al Museo dei Fossili e dei Minerali, al Centro di Educazione Ambientale e alla Pinacoteca d’Arte Contemporanea. Il tema principale su cui opera il nostro Museo è, dicevamo, “Il Bambino e la Pace”.
I PRIMI LAVORI sono stati realizzati con i bambini delle elementari di Smerillo: due disegni ciascuno, per rappresentare due momenti di riflessione sulla pace, intesa come pace con sé stessi e con il mondo.
Da allora tanti lavori si sono aggiunti, provenendo da diverse scuole marchigiane, ma anche dalla città di Potenza, Bologna, dalla Polonia, dalla Bielorussia, la località tristemente famosa per la centrale di Chernobyl: disegni, soprattutto, ma anche poesie, pensieri sulla Pace.
Uno spazio del Museo è dedicato al giorno della Memoria, che si celebra il 27 gennaio e che intende ricordare l’Olocausto, Auschwitz e lo sterminio degli ebrei e di tante persone non gradite al potere nazifascista. Oltre ai lavori sull’Olocausto di due classi elementari di Morrovalle, sono presenti, tra l’altro, i disegni e le poesie dei bambini del campo di sterminio di Terezìn, nella ex Cecoslovacchia.
Il Museo ospita anche lavori di adulti nello spazio intitolato “Pensieri di Pace” che raccoglie fotografie, poesie, pensieri, ecc. Si è voluto anche proporre dei percorsi di educazione alla pace rivolti alle scuole, attraverso dei racconti appositamente elaborati e che hanno portato, anche qui, alla realizzazione di disegni e di altre opere.
E ora custodiamo anche i lavori sulla Mail Art per la Pace, arrivate da Canossa e frutto del lavoro di vari artisti di diverse città italiane, come pure i disegni dei ragazzi di Canossa sulla Pace. Il nostro è un piccolo Museo di un piccolo paese – circa 400 abitanti – e opera con pochissime persone, a livello di puro volontariato. L’obiettivo è di essere luogo di incontro, di scambio, di proposizione di stimoli e riflessioni sulla Pace, affinché ciascuno comprenda che solo la Pace può rappresentare una garanzia di crescita, di prosperità, di armonia per tutti. Non si può ritenere che dalla violenza su altri esseri umani possa derivare un bene: quando ci si trasforma in belve, avvizziscono le speranze, non c’è nulla che si salvi e la vita si colora di terrore e sofferenza. Uno degli aspetti che segnalano la tragicità della guerra è rappresentato, nei disegni dei bambini del Kossovo, dalla casa in fiamme, in conseguenza dei bombardamenti. <>
La casa è il luogo dell’intimità e degli affetti: immaginate cosa significhi vederla in fiamme mentre intorno regnano il terrore e la morte.
La violenza, particolarmente tragica quando è rivolta verso i bambini e gli anziani, è necessario che abbandoni le nostre vite …
La guerra è la disfatta della nostra capacità di operare con ragionevolezza e giustizia, di tenere conto anche delle esigenze degli altri: la vita è un dono per tutti, e tutti abbiamo lo stesso diritto di goderne serenamente, compresi gli animali e gli alberi.

Scrive la poetessa ANNA MUZIOLI di Loreto:

E la terra sospira e guarda al cielo, dice:
Sono triste perché sono tutta bagnata,
fradicia, ma non di acqua,
ma di sangue versato dall’odio e dalle guerre;
non ho più spazio per poterlo contenere, e per pietà
le armi, fatele tacere
perché tante lacrime ho versato, non ne ho più !

Il mondo che gli adulti consegnano ai bambini è ancora troppo segnato dalla violenza e dal dolore, per questo è necessario che ciascuno si impegni personalmente, secondo i propri talenti e le proprie possibilità. Il mondo ha bisogno della vostra opera, della vostra generosità, del vostro calore, della vostra parola.
Mi piace poi parlare ed occuparmi dell’altro volto della Pace, quello che ci riguarda più intimamente, ossia l’essere in pace dentro di noi.
Quanto più si approfondisce questa dimensione personale, tanto più armoniosi saranno anche i nostri rapporti con gli altri e potrà affermarsi l’essere insieme, essere accanto, anziché contro.

In principio era la tenerezza
e la tenerezza dimorava presso Dio.
E la tenerezza generò il sorriso, negli occhi e nel cuore
e una grazia sovrabbondante prese forma.
Per primi furono creati i fiori e le farfalle,
per accogliere ed allietare i bambini,
che ancora erano racchiusi nel cuore di Dio.
E poi le stelle che brillano nel cielo,
per ricordarci che mai debba spegnersi
la scintilla della vita.
Poi Dio creò le lacrime
per ricordare agli uomini il valore dell’esistenza,
il messaggio prezioso della commozione<
e il loro essere amorevoli custodi della vita.

D’improvviso un’ombra scura si dipinse sul suo volto
e lo colse un brivido quando si rese conto
quale potere devastante
avrebbero inventato gli uomini per farsi guerra.
Il terrore era il contrario della sua dimora di tenerezza.

A spezzare l’incubo fu un bambino<
che gli porse un fiore con le sue piccole mani.
Lacrime copiose bagnarono il volto di Dio
e il cielo stesso dilatò il suo infinito orizzonte di pace,
mentre più profondo e sereno diventava
l’eterno respiro di Dio.<
 

Luciano Galassi   

(Canossa, 24 gennaio 2004)

Dall’artista Germano Musi, di Ciano D’Enza, che ha partecipato all’iniziativa della Mail Art per la Pace, abbiamo ricevuto un volume, curato da Athos Nobili, che presenta la sua multiforme attività artistica.

Angelo Demontis, che fa parte, in qualità di basso, dei “Tenores Montarbu Silanus”, ci ha donato un CD e una cassetta di questo gruppo sardo

Dall’artista  Marco Arduini  di Rivalta  (RE) abbiamo ricevuto un catalogo di sue opere

 

Questa è la copertina di una precedente lavoro di Mail-Art, realizzato dai ragazzi delle classi IV A e B della Scuola elementare “Matilde di Canossa”. Destinatari e protagonisti sono stati Comuni, scuole e artisti, coinvolti in una ricerca su rocche e castelli in Emilia Romagna.Il libro raccoglie le tante risposte pervenute, disegni e messaggi.

 

Da Dario Cavandoli, di Canossa, uno degli allievi protagonisti della Mail Art per la Pace, abbiamo ricevuto un CD Rom nel quale ha raccolto tutto il percorso dell'iniziativa, dall'ideazione, alla presentazione di tutte le opere pervenute, allo reciproche visite Canossa-Smerillo. Un lavoro impegnativo e un prezioso ricordo per tutti noi.   Grazie, Dario !

INFO su Canossa ai siti:
www.tuttocanossa.it www.comune.canossa.re.it/Database/urp/canossa/municipio.nsf?OpenDatabase

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