SMERILLO

Museo Pinacoteca dell’Arte dei Bambini

 

 

    " Finché ci saranno guerre ci saranno bambini che piangono ! "

  

 

 

 

 

 

Disegno realizzato presso la scuola elementare "Sperandei" di Camerano, nell'ambito del progetto didattico-formativo: "La mia scuola per la pace".

 

Docente referente: Silvana Fortuna

anno scolastico 2003 / 2004

 

 

 

 

                       

Convinto che un operatore di Pace non possa che usare strumenti diversi da quelli di chi “colpisce e terrorizza”, questa è una possibile “risposta” alla guerra…

                                      Luciano Galassi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Coloriamo il mondo di dolcezza, tenerezza, delicatezza, gioia, bellezza, armonia, pace, compassione, speranza, fantasia,  benevolenza ...

 

                                                                                            SIA PACE

Pace per le strade felici e silenziose,
luogo del cammino e degli incontri,
per le fontane di notte,
per i fiori appena sbocciati,
per il sole che ci scalda,
per i giochi dei bambini,
per i sorrisi di chi si ama.

Pace per i canti di speranza,
per i mattoni di ogni casa,
per le ferite del corpo e dell’anima,
per la pioggia che ristora la terra,
per le notti stellate,
per le parole di chi si incontra.

Pace per il cuore della Terra.

L. G.

 

IN RISPOSTA AL TERRORE

In principio era la tenerezza
e la tenerezza dimorava presso Dio.
E la tenerezza generò il sorriso, negli occhi e nel cuore
e una grazia sovrabbondante prese forma.
Per primi furono creati i fiori e le farfalle,
per accogliere ed allietare i bambini,
che ancora erano racchiusi nel cuore di Dio.
E poi le stelle che brillano nel cielo,
per ricordarci che mai debba spegnersi
la scintilla della vita.
Poi Dio creò le lacrime
per ricordare agli uomini il valore dell’esistenza,
il messaggio prezioso della commozione
e il loro essere amorevoli custodi della vita.
D’improvviso un’ombra scura si dipinse sul suo volto
e lo colse un brivido quando si rese conto
quale potere devastante
avrebbero inventato gli uomini per farsi guerra.
Il terrore era il contrario della sua dimora di tenerezza.
A spezzare l’incubo fu un bambino
che gli porse un fiore con le sue piccole mani.
Lacrime copiose bagnarono il volto di Dio
e il cielo stesso dilatò il suo infinito orizzonte di pace,
mentre più profondo e sereno diventava
l’eterno respiro di Dio.

L. G.

 

UNA MUSICA

Immaginare una musica, così dolce
a pervadere le nostre vallate,
a carezzare gli alberi e i fiori,
e i ruscelli, che non ci sono più.

Riportare armonia e dolcezza
nella nostra casa comune,
come fili teneri
che riposano sul cuore di tutti.

Dolcezza e armonia
per la vita di tutte le creature,
per una natura sofferta, ferita,
per uomini smarriti e solitari.

Tornino armonia e dolcezza
lungo le nostre strade,
nelle case e nei cuori degli uomini
e di tutto ciò che vive..

Gentili gesti d’amore
e non più arroganza,
non più odio, bombe e sangue,
non più denaro che devasta la terra
ma solidarietà, calore e armonia
per tutte le creature.

Dolcezza e armonia
per la vita di tutte le creature.

L. G. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Una bandiera di PACE è "per sempre" ...  

vedi breve riflessione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Verrà mai il tempo in cui le Nazioni, anziché nella forza delle armi e nella grandiosità delle parate,  si riconosceranno nei loro uomini e donne migliori, nei poeti, negli artisti, negli scienziati, nei ricercatori del Sacro, negli operatori di Pace, NELL'INNOCENZA DEI BAMBINI, nella saggezza e fragilità degli anziani, nella gente umile e operosa di tutti i giorni ?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La guerra (se non per legittima difesa) è la sconfitta della ragione e della speranza.
La barbarie non è compatibile con una umanità nuova e affratellata.

Il “Villaggio globale” non può ridursi ad un solo fatto economico e al trionfo dei potenti.
I potenti hanno l’obbligo morale e civile della responsabilità verso gli indifesi e le loro sofferenze !

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“Io sogno, ancora, che un giorno la guerra cesserà, che gli uomini trasformeranno le loro spade in vomeri di aratro e le lance in falci, che le nazioni non si scaglieranno più le une contro le altre e non progetteranno mai più la guerra”

                Martin Luther King

        

  Non lasciamo spegnere la SPERANZA

 

FILASTROCCA PER LA PACE

Per salvare questa Terra

non vogliamo più la guerra

quando tutto il mondo tace

nasce il fiore della Pace

della gioia e del calore

dei sorrisi e dell'amore

degli abbracci in allegria ...

canta il cuore evviva evviva !

L.G.                              

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Abbiamo bisogno solo della pace

Nel cercare il significato di una parola poco usata perché un po' sofisticata l'altro giorno mi è capitato di vedere la fotografia di un cimitero tutto di soldati con tante croci ben ordinate, nei fogli di una enciclopedia.

Sotto diceva che c'erano sepolti più di settemila americani che erano morti, se ben ricordo, nello sbarcar nei nostri lidi.

Subito gente ho pensato alle spose, al pianto delle madri, a quei figli senza più il padre e sono rimasto tutto disgustato.

Ma è possibile che ci sia della gente che pensa ancora alla guerra ?

Quei poveretti finiti sotto terra, a questi giovani non dicono niente ?

Io sono vecchio ma sento veramente negli orecchi il rombo degli aeroplani e lo scoppiare di tutte quelle bombe che lasciavano un mucchio di macerie.

Di una donna mi ricordo bene, che stava seduta sui mattoni: piangeva da non credere perché sotto c'era il suo bambino.

Solo uno stupido può pensare che si possano risolvere con i cannoni e con le bombe tutte quelle questioni che sono in piedi da tanto tempo.

Fin quando ci sarà della gente che sguazza nella ricchezza e quelli che muoiono nella miseria, i cannoni non servono a nulla.

Smettetela di giocare alla guerra, chi l'ha provata sa cos'è, ripensateci e datevi da fare in modo che la pace regni su questa terra.

 

                                      Marcello Martinelli

                                                                                                                                   DOPO LA BATTAGLIA

 

Bianche croci allineate

si sovrappongono

contro l'azzurro cielo.

Sotto un nevoso mantello

giacciono i resti

dei giovani caduti.

Intorno tutto è silenzioso sull'erba.

Piccole gocce di rugiada

sembrano lacrime del cielo.

 

                

                                 

                              

 COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA

Articolo 11

L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali ...


 

  E-mail   >>>  SCRIVICI

 torna alla home