SMERILLO

Museo Pinacoteca dell'Arte dei Bambini

 

 

 

Istituto Scolastico Comprensivo di SAN MARCELLO   (AN)

IL GIARDINO DELLE PIANTE FOSSILI VIVENTI

L'ALBERO E LA STORIA (galleria d'arte permanente)

 

 

 

 

 

Il 28 aprile 2007, a San Marcello (AN), sono state presentate ed inaugurate due iniziative organizzate dall' Istituto Scolastico Comprensivo "G. Rossini" - Scuola secondaria 1° grado "A. Colucci" :  "Il giardino delle piante fossili viventi" e "L'albero e la storia" (galleria d'arte contemporanea  a scuola).

 

"Il giardino delle piante fossili viventi" è situato nelle immediate vicinanze della scuola e ha avuto la collaborazione del Prof. Rodolfo Coccioni (ordinario di Paleontologia e Paleoecologia presso l'Università degli Studi di Urbino).

Si tratta di uno spazio di circa 3.000 mq, che raccoglie 15 differenti specie di piante che un tempo hanno dominato il mondo vegetale e sono arrivate ai nostri giorni senza modificazioni sostanziali.

Uno strumento di educazione naturalistica e ambientale, un'aula verde a cielo aperto, che racchiude in sé anche l'auspicio della sosta per riflettere e percepire i nessi profondi ed indissolubili che ci legano a questi nostri fratelli, che non hanno parola, né capacità di difendersi, ma da cui dipende anche la nostra esistenza.

Silenziosi testimoni della vita che scorre e si rinnova perennemente.

Persino da secchi, hanno ancora qualcosa da dirci:

 

Un albero secco

fuori della mia finestra

solitario

leva nel cielo freddo

i suoi rami bruni.

Il vento rabbioso

la neve il gelo

non possono ferirlo.

Ogni giorno quell'albero

mi dà pensieri di gioia;

da quei rami secchi

indovino il vento a venire.

 

Wang Ya-Pling (poeta cinese)

 

Noi, i bambini, il cielo, le nuvole, gli alberi, le stelle, i fiori, l'acqua, gli animali ... siamo un unico, immenso, meraviglioso Mistero.

 

 

"L'albero e la storia" (galleria d'arte contemporanea  a scuola) è una ideazione della Dirigente Scolastica, Maria Grazia Bertarelli (con la collaborazione di Patrizia Manenti, Marilena Capricci e la Professoressa Marta Mancini) e raccoglie opere rappresentative della natura, degli alberi e della storia dell'uomo.

Hanno aderito ben 83 artisti, che hanno donato una loro opera.

Uno degli scopi è quello della presenza, all'interno delle aule scolastiche, di creazioni artistiche, che contribuiranno ad avvicinare gli alunni al mondo dell'Arte, come strumento espressivo degli esseri umani.

Parallelamente sono stati esposti lavori sugli alberi realizzati dagli alunni.

 

 

La Scuola ha anche realizzato tre volumetti: "Il giardino delle piante fossili viventi" (percorsi didattici paleobotanici nel giardino delle piante fossili viventi) - "L'albero e la storia" (catalogo della galleria d'arte permanente) - "Dialogo con gli alberi" (curiosità e storia).

 

Iniziative, dunque, ricche e complesse, che hanno visto coinvolti la Scuola, la Dirigente scolastica, gli Insegnanti, gli allievi, le famiglie, le istituzioni locali, diversi sponsor e l'Archeoclub d'Italia.

 

Un vivo complimento a tutti !

 

                                                                                         Luciano Galassi

 

 

 

 

 

"Per la mia gente qualsiasi componente della terra è sacro,

qualsiasi ago splendente di pino, qualsiasi sponda sabbiosa, qualsiasi radura erbosa, qualsiasi insetto"

 

"Noi vedevamo l'opera del Grande Spirito nella sua intera Creazione: nel sole, nella luna, negli alberi, nei monti e nel vento"

 

"La terra, il sole, il vento e la pioggia, sassi, alberi, animali, persino piccoli insetti come le formiche o le cavallette ... Noi cerchiamo di capirli, non con la testa ma con il cuore, e un minuscolo cenno ci basta per comprendere il loro messaggio"

 

Da chi sapremmo come dobbiamo vivere, se non credessimo a qualcosa che è più grande di noi ?

Chi ci insegnerebbe a vivere ?  Chi dice all'albero, quando giunge il tempo di far germogliare le sue piccole foglie ?"

 

"Voi (uomini bianchi) saccheggiate i boschi e la terra, sprecate i combustibili naturali, come se dopo di voi non venisse più alcuna generazione, che ha altrettanto bisogno di tutto questo"

 

"Io sono parente delle stelle"

                                                       dal popolo pellerossa 

 

          AMIAMO GLI ALBERI !  

 

Amiamoli con la mente, impariamo il loro nome, la famiglia, la forma delle foglie, i fiori, i frutti, i semi, l'habitat ...  impariamo a riconoscerli.

Amiamoli con il cuore, abbracciamoli, rispettiamoli .... condividono con noi il miracolo dell'esistenza !

"Ognuno di voi è un seme meraviglioso, come il seme di loto... In voi c'è una grande quantità di talenti: la compassione, la comprensione, l'amore, la capacità di sorridere, la capacità di aiutare altre persone a essere felici"

 

"Siamo tutti dei fiori nel giardino dell'umanità"

 

"Desideriamo che siano al sicuro non solo gli esseri umani ma anche gli animali, le piante, la terra, l'aria, le montagne, i fiumi e l'oceano. Che tutto il nostro ambiente sia al sicuro, come anche l'ambiente degli altri esseri umani e viventi, della vegetazione e dei minerali"

                                                           Thich  Nhat  Hanh

 

 

Un albero accade, non programma la sua crescita, le sue foglie, i rami, i fiori, le radici, i frutti ...

Un albero realizza il segreto racchiuso nel suo seme, lo rende manifesto, rende visibile l'invisibile.

Così è per noi.

L'albero è un "laboratorio", che traduce nella realtà il mistero del seme.

La vita racchiude i suoi segreti nel seme.

E il seme, che diviene manifesto, conserva la capacità di generare ancora semi, in un miracolo continuo.  E' una fonte di eterna giovinezza.

Onorando e rispettando  l'albero, onoriamo il mistero che racchiude e quel Mistero che lo rende possibile, e che sostiene anche la nostra esistenza.

Muta la forma, identica è l'anima.

La stessa scintilla di Luce.

 

                                                                               Ergiti al calore del giorno,

Ergiti al freddo della notte,

Ergiti sul terreno che non porta acqua,

Ergiti sulla roccia in bilico,

Ergiti sull'ampio e solitario acquitrino,

Ergiti ai quattro venti

Che portano il tuo seme, e và

Ovunque la terra ti chiami

 

Fred Hageneder

 

 

      

   Un canto per la terra e i suoi abitanti,  

per le stelle e gli uomini di saggezza,

per i bambini e i prati in fiore,

per le sorgenti e gli alberi,

per ogni vita che viene a benedire

questa speranza di pace.

 

 L.G.

 

 

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