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Smerillo
Museo Pinacoteca dell’Arte
dei Bambini |
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SPUNTI & RIFLESSIONI |
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" COLTIVARE SEMI NUOVI " |
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Questo spazio intende proporre spunti di riflessione "a tutto campo" su tematiche di carattere sociale, costume, ecc. |
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"... il nostro pane quotidiano" ... il pane, e non il terrore quotidiano ... Che cosa controbilancia tanta "ostentazione" quotidiana di violenza, guerra, sangue, terrore, bombe ? Diceva il direttore di un noto telegiornale che suo compito è l'informazione e non la formazione: a me pare un non-senso. Chi dovrebbe occuparsi della formazione ? Chi se ne occupa ? Come si può "situarsi fuori", in una specializzazione che esclude la propria umanità mentre, di fatto, è visceralmente coinvolta. La realtà, nel suo strutturarsi, ci riguarda tutti, ci rende tutti più sereni e sicuri, oppure affranti ed incerti. Così non si può essere "neutrali", "equidistanti". Se il mondo sta scivolando in una rinnovata barbarie, occorre prendere posizione ! Ci preoccupiamo delle ansie che vivono i bambini, in questi tempi oscuri ? Cosa stiamo seminando nelle loro anime ?
L.G. (ottobre 2004) |
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"Se tutto questo dolore non allarga i nostri orizzonti e non ci rende più umani, liberandoci dalle piccolezze e dalle cose superflue di questa vita, è stato inutile" Etty Hillesum |
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UNA TERRA IN CERCA DI “SOVRANI” E DI ARDENTI CUSTODI |
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( per la “Giornata delle Marche” – 10 dicembre – e oltre … )
Un tempo nuovo bussa alle porte delle nostre anime, un tempo inedito, che brilla di nuova luce. E’ il richiamo della sovranità e della responsabilità, che tutti siamo invitati a realizzare. Qualcosa che dà un senso profondo ed autentico al nostro essere qui. Finito il tempo dei regni e degli imperi, con una abissale diversità e distribuzione di potere, si apre una possibilità prima inimmaginabile, un appuntamento vitale per le nostre esistenze e per la terra che ci ospita. Solo uno sguardo che sappia andare oltre il semplice utilizzo delle risorse e che veda con rispetto le cose e le persone, potrà farci fare il necessario balzo di qualità che i tempi propongono. La nostra percezione di “casa”, di residenza, ha da dilatarsi nella nostra immaginazione e nel nostro cuore, a comprendere spazi, strade, colline, mare e montagne, fiumi, laghi, persone, animali, alberi e cose. Ciò che realmente consente ed ospita le nostre vite, ha da trovare spazio e coscienza nella nostra interiorità. E’ qualcosa che dobbiamo alla verità dell’esistere, per entrare nel regno della piena e matura consapevolezza. Non servono più uomini ciechi e rapaci, uomini frammentati, che non sanno comprendere i legami profondi che ci costituiscono in un unico tutto. Siamo tutti chiamati a diventare cittadini sovrani, nell’impegno, nella gioia, nella riconoscenza, nella condivisione, a maturare il senso di un “nostro”, che non è possesso e semplice uso, bensì una opportunità di pienezza, autenticità e realizzazione. “Che ciascuno abbia a cuore”, è la parola d’ordine del tempo presente, al di là dei ruoli e delle capacità. Una terra che non è solo opportunità, ma anche luogo dell’identità e della partecipazione. Qualcosa che non è da inventare, ma che va solamente risvegliato alla nostra coscienza. Una terra dell’anima e del cuore, da cui, pure, siamo sempre più distanti. Colpa della fretta, del malessere del nostro tempo, ma anche di una realtà nuova che richiede atteggiamenti inediti, improntati alla creatività. Quello che ci blocca e ci impedisce di avere nuove “visioni” è forse la pigrizia di affidarci solo al noto, al consueto, e il non protenderci verso le terre “dell’impossibile”. L’utopia non è il sogno dei visionari, ma la voce della chiamata verso un mondo pienamente e finalmente umanizzato, nella coscienza e dignità di tutti. L’alba è proprio qui, proprio adesso, nella luce nascente di una coscienza non più rimandabile. L’auspicio è che si sappia cogliere ed accogliere la portata di questa nuova visione, per il bene di tutti e di ciascuno. Grande, in tal senso, è la responsabilità di chi ci amministra, che dovrà assumersi anche la veste di “educatore” e di traghettatore verso la nuova consapevolezza.
(novembre 2006) Luciano Galassi |
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Un patto si impone per gli uomini e il loro futuro: che non ci si faccia più del male ! |
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"OVI" di Francesca e Roberta Bilò (particolare) |
DIALOGO: - Tu cosa vuoi fare da grande ? - Voglio essere felice ! |
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Vedi anche "I volti della BELLEZZA"
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