I fossili |
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I fossili sono testimonianze della vita di organismi del passato vissuti sulla Terra a partire da 3,5 miliardi di anni fa e forse anche prima. I fossili più antichi sono stati rinvenuti in Australia nelle rocce sedimentarie ed appartengono ad organismi microscopici, unicellulari, simili a batteri, diffusissimi nell'Archeano e al momento unica testimonianza fossile del più antico eone della storia della Terra. Passati 2 miliardi di anni dalla formazione della Terra si entra nel Proterozoico, un periodo importantissimo in cui ha origine la primitiva atmosfera e dove si diffondono le stromatoliti (colonie di cianobatteri). Ma è conosciuto anche come il periodo dell'evoluzione degli organismi procarioti (batteri con cellule senza nucleo), in eucarioti, ossia il successivo passo nel percorso della complessità: lo sviluppo della cellula e di organuli interni (organismi pluricellulari). |
Come “nasce” un fossile |
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La
presenza di parti dure, come uno scheletro od un guscio, ed un repentino
seppellimento dopo la morte, sono due fattori che favoriscono la
fossilizzazione. In rare e particolari circostanze è possibile anche la
conservazione delle parti molli (pelle, organi interni).
Durante la fossilizzazione diverse informazioni relative
all’organismo vivente di origine vanno perse. Tuttavia è possibile
ricavare dai fossili e dai sedimenti che li inglobano indicazioni sulle
cause della morte, sull’eventuale trasporto subito dalle spoglie e sulle
modalità di seppellimento. Queste informazioni, dette tafonomiche, sono
di fondamentale importanza per ricostruire le originarie condizioni
ambientali. |
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Il disegno descrive il procedimento che
ha portato alla fossilizzazione di alcuni molluschi che vivevano nel mare
di Smerillo circa 5 milioni di anni fa: |