Magmatica
e idrotermale
I minerali si formano, si accrescono e si trasformano. La maggior parte di essi si
originò e si origina ancora oggi nelle zone profonde della terra, dove si trovano alte
pressioni ed elevate temperature. E' là che si trova la massa silicatica, fluida e
bollente che si chiama magma.
Una parte di questo magma, in seguito a movimenti della crosta terrestre risale
attraverso alcune sapaccature negli strati meno profondi, quindi meno caldi della crosta e
cristallizza a poco a poco formando degli ammassi di rocce plutoniche.
I magmi sono delle miscele di ossidi e di silicati fusi, più o meno saturi di gas e
di vapore acqueo percorsi da diverse correnti che li mantengono in movimento.
Man mano che il maggma incandescente, formatosi sotto alte pressioni, arriva negli
strati più elevati e più freddi della crosta terrestre, la sua temperatura diminuisce. I
primi minerali cristallizzano in quel momento poi il loro numero va aumentando; i meno
densi tra i minerali cristallizzati in questo primo stadio rimangono negli strati
superiori, i più pesanti affondano lentamente. Questo meccanismo porta a una
differenziazione magmatica e può tradursi in un arricchimento locale in certi minerali;
così si sono formati ad esempio alcuni giacimenti di magnetite e di cromite.
Nel successivo stadio della cristallizazione, i crtistalli si accrerscono a partire da
germi multipli che si formano nella massa magmatica: questo stadio proseguirà
finchè il magma non si sarà solidificato.
Nello stadio finale della cristallizzazione non rimane altro che un residuo magmatico
arricchito da elementi volatili, gas e vapor acqueo che non si sono combinati nelle
fasi cristalline fin la formatesi; questo residuo, più fluido, sufficentemente
lontano dal magma originario, forma ora la pegmatite, nella quale si concentrano alcuni
minerali come la mica, la tormalina, il berillo, certi minerali ricchi in terre rare,
accompagnati tal volta da minerali di stagno o di tungsteno.
Una parte dei gas e del vapore acqueo può rimanere racchiusa nelle roccie e, come le
bolle d'aria in una pagnotta, può lasciarvi delle cavità a forma di mandorla che
talvolta si trovano nei malefiri; successivamente queste cavità possono riempirsi di
quarzo, di agata o di calcedonio.
Ma la maggior parte dei gas e del vapor acqueo sfugge generalmente fino in
superficie attraverso le fessure e le spaccature delle roccie.
Le soluzioni, raffreddandosi, depositano sulle pareti delle fessure nuovi minerali. In
questo stadio, detto idrotermale, si possono osservare minerali di tutti i tipi,
accompagnati da quarzo o da calcite; se alcuni elementi metallici si depositano nello
stesso tempo, i filonmi così formatisi sono metalliferi.
In prossimità della superficie terrestre il vapor acqueo si condensa in un'acqua ancora
ricca di sostanze minerali, e se si mescola con acque superficiali sgorga sotto forma di
sorgenti termali. Da queste acque calde o fredde si separano ancora diversi minerali come
ad esempio, l'aragonite e la geyserite.
Se queste soluzioni e questi gas passano entro spaccature di rocce sedimentarie come il
calcare, ne sciolgono una parte, ridepositando altrove dei minerali ricristallizzati,
secondari (ad esempio la siderite che è un carbonato di ferro). |
Alterazione
Minerali e rocce sono sottoposti sulla superficie
terrestre all'azione degli agenti esogeni: questa alterazione è molto lenta ma continua.
Le variazioni di timperatura e l'azione del gelo
disgregano meccanicamente le rocce; l'ossigeno atmosferico, l'anidrite carbonica e l'acqua
agiscono chimicamente; si aggiunga inoltre la degradazione ad opera di processi biologici.
L'alterazione degli agenti esogeni può portare a
profonde trasformazioni dei minerali; i feldspati si trasformano in caolino, l'olivina si
altera in serpentino, la dorata pirite in bruna limonite, ecc..
L'alterazione della pirite può liberare anche
dell'acido solforico che agisce con ciò che lo circonda e trasforma il calcare in gesso e
può formare tutta una serie di altri solfati; l'opale si forma allo stesaso modo.
Da un minerale come la calcopirite, solfuro di ferro e
di rame, ad esempio, deriva per alterazione tutta una serie di minerali secondari, come la
malachite, l'azzurrite o la limonite. |
Biologica
Gli esseri viventi non compiono solo un'azione
distruttiva sui minerali e sulle rocce. Essi permettono anche alle sostanze disciolte
nell'acqua di formare dei nuovi minerali: gli isolotti corallini e grandi masse calcaree
sono così "prodotti" da esseri viventi.
Da tutta una serie di organismi nascono dei nuovi
minerali che, dopo la loro morte, sono distrutti e trasformati. Così si sono
formati alcuni giacimenti di fosforite; allo stesso modo, lo zolfo, il salnitro, la
pirite, la marcasite, possono essere di natura biologica. |
Metamorfica
Quando il magma fuso risale negli strati superficiali
della crosta terrestre, li riscalda, talvolta li comprime e trasmette loro alcuni elementi
chimici particolarmente volatili che ne sfuggono.
L'aspetto delle rocce sedimentarie attraverste allora
si modifica, così come si modificano le loro proprietà chimiche e fisiche.
E' in questo modo, con un metamorfismo di contatto, che
si formano alcuni nuovi minerali, come parecchie miche, alcuni granati, l'andalusite ecc.. |