La raccolta e la sua storia

di Lucio Del Gobbo

Questo insieme di opere d’arte contemporanea, che assume qui a Smerillo una definitiva connotazione di raccolta permanente, ha una storia, ed è una storia che la lega alla figura artistica e al ricordo umano di Umberto Peschi. Essa si è formata quasi spontaneamente (l’Associazione intitolata ad Alberto ed Umberto Peschi ha solo voluto suggerirne l’iniziativa) per desiderio di tanti amici di Peschi, artisti, critici, appassionati d’arte, ma in ogni modo amici dello scultore maceratese, e di questo sentimento di amicizia è al tempo stesso testimonianza e frutto. È per ciò che nel presente catalogo che la documenta si è pensato di raccogliere, assieme alle illustrazioni delle opere, anche i pensieri e le considerazioni critiche che l’hanno accompagnata nel suo formarsi e nelle due uniche occasioni in cui è stata temporaneamente presentata: a Macerata (Convitto Nazionale dal 15 al 30 giugno 1996) e a Monte Cosaro (Sede comunale dal 19 al 31 ottobre 1996).Umberto Peschi è stato un artista straordinario, per le invenzioni formali, originalissime, e per l’espressività di cui è stato capace, ma anche per le doti umane che hanno caratterizzato il suo rapporto con l’arte e con le persone che in essa, nella cerchia delle sue conoscenze si sono trovate coinvolte. Peschi ha contribuito ad infondere in tanti amici ed estimatori la sua stessa passione, il suo stesso equilibrio, il suo ottimismo riguardo alle possibilità positive che la ricerca artistica ha, sia in senso individuale, in chi vi è direttamente coinvolto, che in senso sociale. Ed è stato un rapporto vivo, che non si è estinto con la scomparsa dell’artista, ma ha continuato a dare frutti per l’insegnamento che anche dopo, attraverso la riflessione e il ricordo, ne è scaturito. Chi come noi, cercando di creare un’associazione dedicata a Peschi, si è posto il problema della salvaguardia della sua figura e della sua opera, ha constatato, con soddisfazione e commozione, il desiderio, in ciascuno degli amici dell’artista di testimoniare il risultato e l’attualità di quella amicizia. Osservando le opere e scorrendo i nomi degli artisti che hanno contribuito a questa raccolta si capisce bene quale fosse l’ampiezza e la qualità delle corrispondenze avute da Peschi nell’ambiente dell’arte, marchigiana e non.Il Comune di Smerillo, nella persona del suo Sindaco, ma con una sensibilità che si estende a numerosi residenti, ha voluto custodire questa raccolta in un luogo confacente e particolarmente attrezzato, non trascurando la caratterizzazione che essa ha avuto sin dall’origine ed il significato che ha tuttora in riferimento ad Umberto Peschi, arricchendo di questo patrimonio di cultura e d’arte le proprie raccolte storiche e naturalistiche, ma anche sostenendo come associato e parziale finanziatore le finalità dell’associazione che all’artista si intitola.È auspicabile che la raccolta possa crescere nel tempo, con l’aggiunta di altre significative presenze, e possa costituire uno stimolo alla prosecuzione dell’attività artistica in questo lembo di terra marchigiana. Il progetto che si va conformando, di fare di Smerillo un luogo dove l’arte si "accosta" a materiali che appartengono alla tradizione storica e alle risorse naturali del luogo, e cioè la pietra ed il legno, celebrando questa congiunzione con mostre e rassegne, in un certo senso conferma il legame delle iniziative future con la figura di Umberto Peschi, per l'amore che l'artista sempre dimostrò per la materia e per il legno in particolare.

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